VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Cordinier voto 7 – Prova solida, in attacco e in difesa su Shields. Tra penetrazioni e schiacciate mostra il suo solido grandissimo atletismo. 

Lundberg voto 5 – Non ripete la gran prova di venerdì. 0/5 da tre, e l’errore finale sul tiro della possibile vittoria. Ha l’ottima idea di proteggersi col ferro, ma arriva corto.

Belinelli voto  7 –  Miglior marcatore di serata, si accende due volte, nel primo quarto e verso la fine del terzo. Purtroppo nel finale punto a punto non riesce ad aiutare i suoi, perché gli viene fischiato un fallo in attacco, che lui contesta. Arriva il tecnico. Sono terzo e quarto fallo, e poco dopo arriverà il quinto che lo costringe alla panchina.

Smith voto 6 – Qualche problema in regia, ma nell’ultimo quarto ha un momento importante.

Mascolo voto 5.5  – Alcuni minuti di difficoltà in regia contro il pressing milanese.

Cacok voto 6.5 – Esordisce in quintetto e ripaga con 6 rimbalzi nel primo quarto, alla fine saranno 8. Ha problemi contro un cliente difficile come Melli, ma in generale è assolutamente presente.

Shengelia voto 6.5 – Decisamente affaticato – e sarebbe stato strano il contrario – è abbastanza assente nel primo tempo e cresce nel secondo, chiudendo con un buon 13+5. L’azione del pareggio a quota 79, in cui sbaglia due volte da un metro prima di trovare la via del canestro, fa ben capire il suo livello di stanchezza. 

Hackett voto 6.5  – Buona prova in regia, e bravo a subire falli (6). Nel finale però pecca di scarsa lucidità: sul -3, invece che tirare per il pareggio penetra, dando tempo a Milano di fare fallo. 

Polonara voto  - 6.5 – Buoni minuti nel primo tempo, con tripla e un paio di belle giocate difensive. Servirà tantissimo.

Dunston voto  – 7 – Sempre solido, con 10+5 e tantissimo lavoro sporco. Peccato per un libero lasciato lì nel finale, ma non è decisamente la specialità della casa.

Abass voto  – 6 –  Qualche punto e difesa su Shields, non demerita.

Questa sera "Vitamina Effe" su Nettuno Bologna Uno
EA7 Armani Milano - Virtus Segafredo Bologna, gli spogliatoi