(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Una partita incredibile. Senza il miglior marcatore e tutti i tre i centri di ruolo, e finita a subito -15, la Virtus contro Milano avrebbe potuto alzare bandiera e nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. Invece la partita è stata ribaltata completamente, dominando nel secondo tempo una Milano davvero orribile. Davanti ai 10102 della Virtus Arena l'energia e la gioventù dei bianconeri sono passate sopra all'esperienza dell'Olimpia, che non ha mai saputo trovare contromisure, ed è riuscita a sfruttare solo fino a un certo punto la clamorosa differenza di centimetri e chili sotto canestro. Morgan e Alston sono stati i migliori in attacco, facendo canestro in ogni modo possibile, ma è in difesa che la Virtus l'ha girata, con Hackett, Pajola, Jallow e Vildoza a mordere su ogni avversario e su ogni pallone. Le Vu Nere escono dalla magica sera dell'Arena - l'ennesima in Eurolega - con tante certezze in più, nonostante la grave emergenza fisica. Milano e coach Poeta invece tornano a casa pieni di dubbi, perchè il trio di espertissimi Shields-Guduric-Brown ieri non ha saputo che pesci pigliare e in generale la squadra ha mostrato una sconcertante arrendevolezza.
Per la Virtus la partita di ieri è uno spartiacque anche per un altro motivo, dato che si è chiuso il girone di andata di questa infinita Eurolega a 20 squadre. La Virtus al giro di boa ha 9 vittorie, ovvero quelle che l'anno scorso aveva portato a casa in un'intera stagione europea. E' l'ennesima prova che - pur con il budget ridotto - questa squadra è stata fatta in maniera sensata e con idee molto chiare, che per ora stanno pagando. I play in - l'obiettivo fissato dalla proprietà - distano due partite, e onestamente sono difficili da raggiungere, anche perchè alcune squadre che finora hanno un po' stentato (Real Madrid e Olympiacos su tutte) probabilmente avranno un netto miglioramento, ma davvero la Virtus finora in Eurolega ha fatto il suo e più del suo, sfruttando benissimo le partite in casa, dove sono arrivate 7 delle 9 vittorie, giocando con grinta ed energia, i marchi di fabbrica di Dusko Ivanovic, che ieri sera ha detto che se si gioca di squadra si può vincere contro chiunque. Intanto la mancata partita di domani contro Trapani, al netto della orribile figura per i siciliani e del danno economico per la società, consentirà di recuperare qualche energia, prechè senza quattro giocatori la coperta è davvero corta. Ieri Ivanovic ha ruotato a otto, più uno scampolo di appena 6' per Taylor. 

Trapani non si presenta a Bologna, la partita di domani non si giocherà
Hackett: sulla carta sembrava Davide contro Golia, ma questi ragazzi hanno qualcosa di speciale dentro