Pillastrini, "La Fortitudo è forte, ma non è la più forte"

Stefano Pillastrini è stato sentito da Filippo Mazzoni per il Carlino Bologna. Un estratto dell'intervista.
"Mi aspetto una A2 entusiasmante, in un momento difficile per il basket italiano. La A2 è competitiva e avvincente. A Pesaro, Bologna, Sassari, Brindisi e Livorno giochi davanti a 5mila spettatori e poi ci sono tante altre realtà in grande crescita. Le favorite? Sassari, Avellino, Brindisi, Livorno, Rimini, Fortitudo e Pesaro a cui aggiungere una o due sorprese.
La Fortitudo? La squadra è forte, ma forse non la più forte. Il livello era alto e poi si è rinforzata bene, certo che le rivali non sono da meno. Cavina è un allenatore importante, sa come vincere, è la persona giusta al posto giusto. Dovrà far valere qualità ed esperienza.
I giovani? Negli ultimi anni i settori giovanili hanno prodotto giocatori di qualità. Non faccio il professore, ma il movimento dovrebbe fidarsi. Dare spazio ai giovani non vuol dire non avere ambizioni. Si strapagano giocatori di non altissimo livello, solo perché si vogliono certezze. Ferrari e Marangon erano superiori a tanti stranieri. Credo di essere uno dei pochi per cui l'obbligo degli italiani in serie A e dei giovani in A2 è giusto che ci sia.
Ferrari? A 21 anni il futuro è suo, la sua dimensione sta nei salti di qua lità che saprà fare. Quest'anno in Virtus darà un grande contributo. E' un grande agonista, competitivo al massimo e sa alzare il rendimento sotto pressione.
La Virtus? Osservo la serie A senza approfondire, vedo società che stanno ancora definendo il roster. Credo che, dopo questa rivoluzione, per vedere la vera Virtus ci voglia tempo. Sarà giudicabile tra qualche mese"