Basket City al mare, 17/7/2026
Basket City al mare, 17/7/2026
Gli avevano fatto fare due conti, e Waimer aveva scoperto che era il trentennale del suo bagno, o almeno della sua gestione. Si pose il dubbio sull'eventualità di fare un minimo di festa, di metterci di tasca sua due salatini per un barlume di buffet aggratis, ma poi gli venne in mente che la gente si sarebbe potuta abituare e chiederglielo sempre. Niente: solo un 3 ed uno 0 messi vicino al bar, che fecero però ridacchiare i due molestissimi tifosi.
Bavvy - 3 a 0? E' il risultato di una vostra amichevole contro il Torre Pedrera?
Piccy - No, sono 30 anni da quel Cesena-Bologna che vincemmo con quel gran gol di Valtolina. Sai, lui a 'ste cose ci tiene.
Waimer - Guardate che potrei fare come avete fatto voi quel giorno con quel buffet, mettendovi poi delle aggiunte nelle vostre bibite, aggiunte estratte dal mio corpo.
Bavvy - E' vero! A proposito, non doveva venire il Presidentissimo a fare il Presidentissimo da voi? Come mai non lo avete accolto? E dire che è pure meno prolisso e verboso del vostro Nuovo Corso, che fa conferenze stampa ogni giorno. Ne farete anche alla prima sconfitta? Magari, come fanno tutti i governi, per dire che è colpa dei precedenti inquilini di quelle scrivanie?
Piccy - Se si parla troppo non va bene, se si parla poco non va bene. Io ricordo che pure voi qualche tempo fa andavate d'amore e d'accordo con Lui, o meglio ci andava quello che poi avete cacciato perchè non era laureato. O non sapeva l'inglese, non ricordo bene.
Bavvy - Lascia perdere le competenze linguistiche del nostro passato, che quando serve vi battiamo in tutti gli idiomi del mondo. Anzi no, non vi battiamo perchè da non ricordo quanti decenni giocate nelle serie minori. E ogni anno dite che quello buono sarà non questo ma quello dopo. E anche quest'anno veniamo promossi l'anno prossimo. Avete sempre un progetto pluriennale, conti da mettere a posto, non capita ma se capita, il grande cuore, il pubblico più bello del mondo, pure il nuovo giocatore che gli hanno detto non so cosa sul fatto che gioca nella squadra più importante dell'universo. Altro che Flats Service, dovreste avere Amplifon come sponsor.
Piccy - Almeno noi un barlume di credibilità e sano realismo lo portiamo avanti, visto che puoi anche spendere e spandere ma poi non sai mai cosa ti porterà il campo. Dall'altra parte vedo una roba che cerca la licenza... quanto è? Triennale? Decennale? Un vitalizio? Per prendere delle bancate in Eurolega. Bello, eh? Duemila partite in giro per l'Europa e dintorni, sfiancarsi, spendere soldi, e poi festeggiare se una volta (una) battete una squadra forte, attorno a decine di sconfitte. Vi servirebbe un po' di Mitropa Cup, altro che. E, dimmi, oggi il Dottorzanetti lo ringraziate, o gli date della pluma?
Bavvy - Se non altro il nostro Dottorzanetti ogni tanto tirerà fuori dei simonlebron, ma non si mette a fare il risentito perchè non viene quotidianamente ricordato quanti soldi mette, quanto ami la Virtus, e che tutto sia sempre e comunque merito suo. Ah no, vero. Noi non abbiamo il pubblico più bello del mondo, il palasport più figo del mondo, il mondo più bello del mondo.
Piccy - Infatti avete tanti di quei palasport che ho perso il conto. Poi quando siete disperati venite a bussare la Paladozza. A proposito, ma dato che non vi hanno concesso il nome di Virtus Arena, o Segafredo Arena, o Dottorzanetti Arena quel che è... ne farete uno nuovo?
Bavvy - Non temere, un Parco delle Stelle saprà sempre uscire fuori nel momento del bisogno.
Waimer aveva rimosso la figura di Fabian Valtolina, ma avrebbe rimosso volentieri anche i due tifosi, che però avevano brindato al suo trentennale mettendogli qualche soldo in tasca e per questo li perdonò. Non perdonò invece la mamma di Lyonel, che chiese se domenica avrebbe messo un megaschermo con mega amplificatori per sentire un tal Adani scorticarsi le corde vocali (e scorticare gli altrui zebedei) nello sbraitare onanismi verso il giocatore a cui lei aveva - con annesso errore - dato il nome. Waimer le rispose con un rutto in mondovisione che lo fece diventare in automatico cittadino onorario di Madrid, e tornò al suo prato.
Dura, la vita.
