La Fortitudo che verrà: nei prossimi giorni il passaggio di proprietà

Squadra praticamente fatta, con i giocatori fermati ma non firmati come capitò 12 anni fa ai tempi di Anconetani: la Fortitudo del 2026-27 è già abbastanza avanti come composizione del roster, ripartendo da uno zoccolo duro di confermati (Fantinelli, Sarto, Anumba, Sorokas e Mazzola) e da altri che aspettano solo le formalità burocratiche per essere annunciati. in esterno Zanelli, in ala Radonjic (che ha ufficialmente ieri chiuso con Brindisi), in area Massimiliano Moretti. Gli unici punti interrogativi rimangono su Guariglia, che deve decidere tra varie opzioni anche di A, e sull'esterno americano. L'ex Udine Hickey come prima ipotesi, mentre potrebbe entrare nel novero dei candidati anche Jordan Harris, visto quest'anno per qualche partita prima di volare in Mongolia e chiudere il campionato locale al terzo posto.
Con Demis Cavina, in panca ci saranno l'ex Cento Federico Tosarelli e il confermato Matteo Angori, e anche in questo caso è solo questione di giorni in attesa dello scioglimento del contratto tra il coach castellano e Verona. Ma, soprattutto, nei primi giorni della prossima settimana ci sarà l'ufficiale passaggio di consegne tra Stefano Tedeschi e Matteo Gentilini, con quest'ultimo che rileverà le quote dei soci uscenti (Stadio cita lo stesso Tedeschi, Arletti, Pennica e Bartelli) diventando di fatto il socio con maggioranza assoluta e non più relativa come nel passato.
Fermati ma non firmati, appunto: all'epoca la cosa funzionò, con promozione di quella squadra, anche se dopo vari cambiamenti (Vandoni saltò in inverno con l'arrivo seguente di Boniciolli) in corso d'opera. Quest'anno vedremo, con scongiuri di tutti, Cavina evidentemente in primis.
