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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Derrick Alston è stato ospite di Sport Club su E-Tv

Come è stato il cambio di allenatore? “Complicato, in questo punto della stagione. Ma ci siamo ritrovati nello spogliatoio, ci siamo guardati, parlando, e abbiamo cercato di ricominciare daccapo”

Le cose ora vanno meglio? “Sono cambiate molte cose, prima c'erano stati molti problemi di infortuni e per questo c'era tensione. Ora i giocatori stanno rientrando, e per questo certe cose stanno migliorando”

Le differenze nel modo di lavorare tra i due allenatori? “Sono persone diverse, ma certi metodi sono simili. Ora le cose sono cambiate perchè non giocando più due o tre partite a settimana c'è più tempo per allenarsi. Qualcosa è cambiato in difesa, ma il modo di lavorare non è cambiato”

E' un tuo obiettivo restare in Virtus? “Ho un contratto anche per la prossima stagione, e non ho intenzione di andarmene, nè io nè la mia famiglia. Mi sento a casa, sto bene, resterò ancora qui”

Hai buone percentuali al tiro, perchè non ci provi di più, specie quando Edwards ha problemi? “Lui è uno dei giocatori di maggior talento offensivo che io abbia mai conosciuto, ora può avere difficoltà anche perchè è molto attenzionato dalle difese, e ci può stare che in certi momenti della stagione il tiro non ti vada. Ma lui non è solo tiro, sa fare molte altre cose, e sono certo che potrà tornare a far canestro”

State lavorando a qualcosa di nuovo per fare il salto di qualità nei playoff? “Quello che conta è mantenere alta l'intensità e focalizzare su noi stessi. I playoff sono diversi dal campionato, si gioca più volte contro la stessa squadra e questo fa sì che ci si debba adattare partita per partita. E se certe cose non vanno nel modo giusto in una gara, devi aggiustare per la prossima”

Ti dispiace non avere l'età per la nuova NCAA, dove andrà Niang? “Il mio tempo è passato… ma Niang è un talento incredibile, grande giocatore e grande persona, è un onore giocare con lui ed ha un grandissimo potenziale”

Parlate dell'NCAA? “Di tutto, ma non di questo”

Tuo padre ha giocato con Abbio a Valencia “Mio padre è stato il mio primo allenatore, a vederlo giocare mi sono appassionato ancora di più a questo sport: mi insegnava piccole cose già a 8 anni, poi ha iniziato seriamente verso gli 11 anni”

L'Eurolega quanto ti ha migliorato? “E' un campionato duro, si affrontano i migliori giocatori e allenatori presenti in Europa, è stato il mio primo anno ed è stata una grande esperienza. Il livello è molto alto, sono già eccitato a pensare alla nuova stagione”

La Virtus è favorita per lo scudetto? “Non so, ci sono tante aspettative ma anche tante possibili avversarie”

La squadra più forte incontrata finora? “Milano e Brescia, direi. Ma tutte le squadre sono complesse, quindi dovremo stare attenti anche ai più piccoli dettagli”

 

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