Joel Myers, "Mio padre un perdente? E' stato anche portabandiera olimpico, è il caso di ricordare la sua carriera"

In un video sul proprio canale FB, Joel Myers ha parlato del padre Carlton. Lo riproponiamo.
“Dopo tanti anni che leggo commenti sui social, di mia iniziativa per la prima volta vorrei esprimere il mio pensiero per rinfrescare la memoria a chi scredita la sua carriera definendolo perdente o sopravvalutato. Perdente? Si diceva che pure Westbrook, Iverson o Karl Malone fossero perdenti perchè non hanno mai vinto un titolo. Anche Carmelo Anthony? Se lui lo è, vorrei essere come lui. Mio padre non è un vincente? Uno che ha vinto uno scudetto, una Coppa Italia, due Supercoppe, un Europeo, due volte MVP del campionato, il record di punti, e soprattutto portabandiera olimpico. Portabandiera olimpico, è una cosa altissima: vuol dire che in quel periodo lì sei l'atleta più rappresentativo in Italia, sei tra gli atleti più rappresentativi al mondo. Mio padre per me è il miglior giocatore italiano di sempre, ma mi rivolgo a chi fa commenti che non sono ironici, e che sono lontani dalla realtà. Se qualcuno vuole mettere davanti Gallinari e Meneghin per carità, ma certe assurdità… Leggo che non difendeva: all'inizio si riposava, ma quando è maturato ha capito che per vincere doveva difendere, non solo lo faceva, ma oltre ai 25-30 punti in attacco (cose che nel basket attuale nessuno fa), giocando 37', nove volte su dieci difendeva sul più forte degli avversari: Danilovic, Henry Williams, gente pazzesca. Nel 2001 persero contro l'incredibile Virtus di Ginobili e compagnia bella, provò a marcare lo stesso Ginobili malgrado un infortunio che si portava avanti da anni e che lo faceva giocare su una gamba sola, in gara 3 l'argentino non fu lo stesso e mio padre ne mise 33. C'è chi vuole screditare la sua carriera: non dico che deve essere messo al primo posto, ma serve una valutazione sana e reale di quello che è successo.”