nba camp
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(Foto Mauro Donati)
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E alla fine fortuna che iniziano i playoff, perchè a stare 11 giorni lontani dalla palla che rimbalza capita poi che la cronaca debba per forza di cose occuparsi di altro, poi ci sono le dichiarazioni non diplomatiche, le sommosse su web, gli incontri con i tifosi da cui escono cose che forse non dovevano uscire, e insomma ci si allontana da quello che in teoria è l'argomento in questione. Ovvero che c'è un playoff da giocare, ci sono nove partite da vincere, e che per un motivo o per l'altro il 2026 sembra meno arduo di quanto non lo sia stata la scalata degli anni precedenti.

E' un quarto di finale, con le prime due gare in casa, e la prima cosa che andrebbe fatta è dimenticare tutta la retorica e l'epica sul fattore Paladozza, che tante vittime ha mietuto nella storia della Fortitudo. Chiunque abbia buona memora e qualche anno sulle spalle ricorderà come non di rado le Effe anche danarose dei tempi di Seragnoli potevano chiudere regular season imbattute o quasi davanti al proprio pubblico, per poi collassare al primo dentro o fuori casalingo. Ergo, non si parte con 10 punti di scarto, i canestri valgono come quelli degli avversari, e pensare di aver metà del lavoro fatto sarebbe deleterio, basta come monito? Si aspetta il recupero di Fantinelli da tempo a mezzo servizio per la lombalgia, non ci dovrebbe essere problema di turnover tra stranieri, con Moore dentro senza dubbi.

Avellino, quindi. Buona predisposizione alla trasferta (8-10) in un campionato dove ha chiuso ottava (21-15) e l'inserimento di Blake Francis, 30 di media nelle due uscite dopo l'arrivo in Irpinia, a far pensare che non siano in gita scolastica. 15 di media per l'ala Lewis, mentre serve attenzione contro il rude Dell'Agnello. Out Mussini per infortunio, in regia c'è Grande, l'ex di turno è Giovanni Pini. Allena Gennaro di Carlo.

Gara 1 giovedì al Paladozza, ore 20.30, diretta LNP Pass, Radio San Luchino e audiocronaca Canale 88.

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