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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Vincere, convincere e far giocare i giovani italiani. La partita della Virtus a Cremona si può sintetizzare così, e non è poco. Dopo il doppio turno privo di gioie serviva una vittoria, ed è arrivata. E’ stata convincente, con una gara dominata per larghi tratti (anche +23), e c’è stato ampio spazio per i giovani. Niang ormai non stupisce più, con l’ennesima doppia doppia (11+10) e 28 di valutazione. Ma ci sono stati tanti minuti anche per Accorsi e Ferrari, che ha trovato i primi punti in serie A. La notizia migliore di serata, al di là del primo posto confermato e del +4 su Milano, è questa. La Olidata non ha certo un roster lunghissimo, che dopo la partenza di Taylor si è accorciato ulteriormente. E i recenti infortuni hanno costretto allo straordinario tanti giocatori, e a un certo punto - contro la Stella Rossa - si è pagato inevitabilmente dazio. Ora l’infermeria si sta finalmente svuotando, ma in una stagione così lunga i momenti di coperta corta arrivano per forza di cose. Se Ferrari e Accorsi dimostreranno di essere già pronti, almeno a livello di serie A, potrebbero essere un grande valore aggiunto per Ivanovic e per tutta la squadra, giocando minuti preziosi in campionato, per loro e per i compagni. Il coach montenegrino l’ha detto chiaramente a fine partita: In questa squadra non è importante se sei giovane o vecchio, conta se sei buono o no, questa è l’unica ragione per giocare o meno. Abbiamo giovani giocatori di talento, e soprattutto che si allenano molto bene, competendo con i giocatori più esperti, e non vedo tutta questa differenza. Se continuano così acquisteranno ancora più minuti. 

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