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Ogni estate la NBA Summer League rappresenta una vetrina unica per i giovani talenti e per i giocatori in cerca di un'occasione nel basket americano. Negli ultimi vent'anni diversi cestisti italiani, dopo essersi messi in mostra in Serie A, hanno avuto la possibilità di confrontarsi con il palcoscenico NBA, alcuni come trampolino verso una lunga carriera oltreoceano, altri come opportunità per dimostrare il proprio valore.

L'ultimo a ricevere questa chiamata è Davide Casarin, invitato dagli Houston Rockets per l'edizione 2026, un'altra tappa di una tradizione che ha visto numerosi protagonisti della LBA mettersi alla prova negli Stati Uniti.

 

Andrea Bargnani – Toronto Raptors (2006)

Il primo europeo scelto con la prima chiamata assoluta al Draft NBA arrivò alla Summer League di Las Vegas poche settimane dopo aver lasciato la Benetton Treviso. Per Bargnani fu soprattutto un periodo di adattamento al basket americano prima dell'esordio ufficiale con i Toronto Raptors, con cui firmò in questa competizione 13.2 punti e 3.8 rimbalzi di media in 5 partite.

Marco Belinelli – Golden State Warriors (2007)

Dopo le esperienze alla Virtus e alla Fortitudo Bologna, Belinelli si presentò nella Summer League con Golden State mostrando immediatamente il suo talento offensivo. La sua prima estate americana fu impreziosita anche da una prestazione da 37 punti, una delle migliori di sempre per un giocatore italiano nella manifestazione, preludio a una carriera NBA lunga 13 stagioni culminata con il titolo vinto con gli Spurs nel 2014. Belinelli partecipò alle Summer League del 2007 e del 2008, firmando 20.5 punti e 2.9 assist di media nel totale delle sue otto presenze.

Stefano Mancinelli - Portland Trail Blazers (2007)

Anche l'ala simbolo della Fortitudo Bologna giocò nel 2007 la Summer League NBA, firmando 7.3 punti e 3.3 rimbalzi di media in 20 minuti sul parquet.

Danilo Gallinari – New York Knicks (2008)

Scelto alla numero 6 del Draft dopo l'esperienza con l'Olimpia Milano, Gallinari disputò una partita di Summer League con i Knicks, aprendo così la sua lunga carriera oltreoceano con una prova da 14 punti in quasi 30 minuti sul parquet.

Gigi Datome – Detroit Pistons (2013)

Dopo l'MVP conquistato con la Virtus Roma e la firma con Detroit, Datome partecipò alla Summer League con i Pistons, iniziando così la sua avventura americana durata due stagioni, giocando per 5 partite e siglando 9.4 punti di media.

Alessandro Pajola – Dallas Mavericks (2022)

Il playmaker della Virtus Bologna disputò la Summer League di Las Vegas con i Dallas Mavericks, giocando quasi 21 minuti di media in 4 partite e siglando 2.5 punti e 4.5 assist di media.

Matteo Spagnolo – Minnesota Timberwolves (2022)

Reduce dalla stagione in prestito alla Vanoli Cremona ed essere stato scelto al Draft NBA dai Timberwolves con la 50ª chiamata assoluta, Matteo Spagnolo partecipò alla Summer League con Minnesota, siglando 3.2 punti e 1.8 assist di media nelle cinque partite disputate a Las Vegas.

Niccolò Mannion - Milwaukee Bucks (2023)

Per l'ex giocatore di Milano ci sono state tre presenze nella Summer League 2023 con la canotta dei Milwaukee Bucks, chiudendo con 8.7 punti e 4.3 assist di media.

Saliou Niang – Cleveland Cavaliers (2025)

La crescita mostrata con l'Aquila Trento gli è valsa la chiamata dei Cavaliers, diventando uno dei più recenti italiani protagonisti della manifestazione estiva. A Las Vegas lo scorso anno, Saliou Niang ha firmato 7.7 punti e 6.7 rimbalzi di media in 22.5 minuti di impiego medio in tre partite.

Mouhamet Diouf – San Antonio Spurs (2025)

Il centro attualmente alla Virtus Bologna ha preso parte alla Summer League 2025 con gli Spurs, proseguendo il percorso di crescita che lo ha portato anche in Nazionale, registrando un paio di presenze a Las Vegas e firmando 1.5 punti di media.

Davide Casarin – Houston Rockets (2026)

L'ultimo nome ad aggiungersi alla lista è quello di Davide Casarin. Dopo le esperienze tra Umana Reyer Venezia e Vanoli Basket Cremona, la chiamata degli Houston Rockets offre al Most Improved Player of the Year in carica l'opportunità di confrontarsi con il massimo livello internazionale e di mettersi in mostra davanti agli scout NBA.

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