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(Foto Mauro Donati)
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Pietro Aradori è stato sentito da Elisa Fiorini per il Corriere di Bologna. Un estratto dell'intervista.

"E'quasi uno scherzo del destino. Proprio nell’ultima di campionato, dove noi non abbiamo nulla da perdere, mentre loro giocheranno per una posta davvero importante. Credo sia uno dei campionati più equilibrati degli ultimi 15-20 anni, visto che nell’ultima giornata sono ben tre le squadre che possono salire. Mi dispiace che la nostra stagione finisca domani, pensavo saremmo stati in ballo fino all’ultimo per i play-in: è stata sotto le aspettative, ma siamo comunque riusciti a salvarci.

La Fortitudo? E' un’ottima squadra, con dietro una società che non si è mai tirata indietro, muovendosi sul mercato a ogni infortunio e inserendo giocatori di valore. Se non sarà promossa direttamente, diventerà una grande pretendente ai playoff. Ci sono stato sei anni, nello sport moderno sono tanti, la Fortitudo è la squadra dove ho giocato per più tempo dopo la Nazionale. È stato un grande dispiacere, ma la vita va avanti e all’andata mi sono emozionato: lì ho passato momenti incredibili come la vittoria contro Milano in Serie A, o dispiaceri come la retrocessione contro Napoli. È senza dubbio il miglior palazzetto d’Italia».

Delusione per la mancata premiazione? Mi fa sorridere: io non ho mai dichiarato nulla in merito, è un’interpretazione dall’esterno. L’unica cosa che posso dire è che ringrazio moltissimo la Fossa dei Leoni per l’accoglienza che mi ha riservato, ciò che ha deciso di fare la società non mi riguarda. Anche Maldini è stato per anni un campione del Milan, ma quando se n’è andato non ha avuto riconoscimenti"

Unieuro Forli - Flats Service Fortitudo Bologna, il prepartita
Domani Virtus-Trieste. Rientra Pajola