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(foto Virtus Bologna)
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VIRTUS OLIDATA BOLOGNA – UMANA REYER VENEZIA 82-86 (15-17, 42-38; 63-63)

Il momento nero della Virtus non accenna a placarsi e Jakovljevic è ancora alla ricerca del primo successo da head coach. Questa sera la partita è rimasta in bilico fino alla fine, ma l’esito non è stato diverso dalle ultime uscite. Negli ultimi minuti l’orgoglio di Morgan e Niang sembrava aver indirizzato la partita nella corretta direzione, ma ancora una volta sono mancate le giuste idee e le giuste giocate nel finale. Ci sono stati buoni segnali di risveglio da Jallow e Smailagic, ma il deficit in cabina di regia è apparso evidente, oltre alla mancanza di leadership di Edwards che in questo periodo sta fallendo quasi tutte le scelte trascinando sempre più in basso i bianconeri. Buona Pasqua, ma per la Virtus non è ancora tempo di resurrezione.

Cronaca: come prevedibile, parte in cabina di regia Hackett, vista l’assenza di Vildoza (5 – 6 settimane di stop) che si somma a quella di Pajola. Meno dichiarato invece il quintetto per Diarra che scalza Diouf. Il centro maliano dà sportellate contro l’ex bianconero Tessitori. In poco più di quattro minuti di gioco la Virtus perde tre palloni, l’attacco è farraginoso e con poche idee brillanti. A ciò aggiungeteci che la Olidata raccatta il secondo fallo subito da Venezia ad un minuto e mezzo dalla fine del secondo quarto e questo denota la scarsa pericolosità degli uomini di Jakovljevic. 17 – 15 in favore di Venezia dopo dieci minuti di contesa, a seguito di un canestro sulla sirena di Bowman.
Si sblocca da tre punti Morgan, reduce dallo 0/5 andato in scena con Valencia. Una piccola scossa che produce un parzialino che rimette avanti la Virtus (25 – 21). Ci sono tanti minuti per Akele, colui che incarna lo spirito che deve avere questa squadra (Jakovljevic docet). Venezia agguanta la parità a quota 31 affidandosi a tiri ravvicinati da sotto canestro. Si vede in campo Smailagic, assente nel primo quarto, che realizza 8 punti mostrando l’aggressività dei giorni migliori. Il finale di primo tempo è di marca Olidata che ha ottimi segnali di risveglio da parte di Jallow. 42 – 38 all’intervallo.
Torna ad alzarsi il numero delle palle perse dei padroni di casa e allora cambia il padrone del match. Venezia è spinta da Tessitori che viene innescato da pick’n’roll di difficile lettura per la retroguardia virtussina. A frenare le velleità dei lagunari è Morgan con sei punti consecutivi. Si vive costantemente sul filo dell’equilibrio come testimonia il punteggio di fine terzo quarto: 63 – 63.
Accenno di spallata dell’Umana e Jakovljevic chiama subito time out. Si rientra in campo con una palla persa a metà campo, pessimi segnali che fanno riecheggiare fantasmi. Il parziale in favore di Venezia non si ferma e la Olidata sprofonda fino a -9 (67 – 76). Si attacca 1 vs 5 e i risultati non possono che essere pessimi. La reazione, di orgoglio di nervi, arriva da Morgan e da Niang. La Virtus Arena si infuoca e la partita ritorna in parità a quota 80 a poco più di due minuti dalla fine. Poi Edwards spegne il cervello e nel finale è deleterio. Un suo fallo regala tre liberi a Wiltjer. E’ il momento che spezza definitivamente l’equilibrio. Venezia è glaciale dalla lunetta ed espugna Bologna. 82 – 86.   
 

Tabellino

VIRTUS OLIDATA BOLOGNA – UMANA REYER VENEZIA 82-86 (15-17, 42-38; 63-63)

BOLOGNA: Edwards 9; Niang 5; Accorsi NE; Smailagic 13; Alston 8; Hackett 0; Ferrari 0; Morgan 23; Diarra 0; Jallow 6 ; Diouf 6; Akele 4. All. Jakovljevic

VENEZIA: Tessitori 18; Cole 12; Lever 0; De Nicolao NE; Candi 5; Bowman 9; Wheatle 4; Nikolic 4; Janelidze NE; Parks 15; Wiltjer 14; Valentine 5. All. Spahjia

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Virtus, 5-6 settimane di stop per Vildoza