nba camp
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(Foto Mauro Donati)
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C'è una partita sul campo, che ieri la Fortitudo ha vinto in sofferenza e in roster rimaneggiato, faticando perchè comunque è un playoff e dall'altra parte Avellino non era salita in città per vedere la discesa della Madonna di San Luca. Con problemi offensivi - senza Fantinelli e Moore tutto è un po' più approssimativo, come dimostra lo sbilanciamento al tiro (20 tentati da 2, 42 da 3, e 22/62 complessivo. Praticamente, un ciapanò di primissima) - ma con una difesa che nell'ultimo quarto ha concesso 4 punti totali, due dei quali mentre suonava l'ultima sirena. Caja è andato a cercare il cuore laddove la qualità era stata sopraffatta dalla stanchezza, trovando pepite anche in territori mai esplorati (la penetrazione di Gamberini, al primo cesto su azione in carriera, in un momento non esattamente loffio) e aspettando tempi migliori al tiro da parte di qualche titolare attualmente in riserva. Ma pure con le percentuali dimenticate in Lituania - 2/28, due su ventotto, da 3 nelle ultime 5 - Sorokas ha fatto baluastro in area, sostenuto da Moretti e da tutta la truppa. Nei playoff non serve vincere di 20 tutte le volte, basta anche un +1 con gol di Zoff allo scadere. E ora, download arrivato al 22%.

Poi non è che si possa bypassare quanto successo prima e dopo, con l'assenza di Fantinelli che ha portato a divergenze sull'entità del male, alle dimissioni proposte dal dottor Quadrelli, e a malumori a fine gara quando l'accesso negli spogliatoi è stato permesso ai soli giocatori attivi più Moore. Nervosismo riportato da parte di Mazzola e Fantinelli, con delegazione di tifosi Fossa scesi nel sancta sanctorum a mediare mentre Caja rimandava ad altri, in sala stampa, la risposta sulle condizioni del capitano (ieri non giocatore). Vero che la Lazio del 1974 ha dimostrato che si può vincere uno scudetto pur senza andare d'amore e d'accordo, ma qui non ci si annoia mai. Ah, martedì si rigioca.

Innamoratissimo - Su Della Rosa parlano le cifre, mentre cuori sono battuti alla grande per i nemmeno 20' giocati da Moretti, che ha portato a casa 14 rimbalzi, stoppate, e roba da Rodman senza nemmeno bisogno di fidanzarsi con Madonna (la cantante). Poi, come detto, applausi a Gamberini, il cui cesto ha fatto festeggiare anche gente che passava fuori dal Paladozza ignara di cosa stesse capitando all'interno.

In preda ad uno spasimo - E' chiaro che Perkovic si sbatte, ma con il 23% dal campo nelle ultime 4 giocate (13/55) qualche problema c'è. Pur capendo che, giocando solo come tampone di altrui assenze, il ritmo non si trova.

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