Eurolega, la Virtus domani in campo contro lo Zalgiris

VIRTUS COSTA BOLOGNA – ŽALGIRIS KAUNAS
Dopo poco più di un mese la Virtus torna a casa, In realtà ci son già state partite interne, ma i bianconeri son stati soprattutto di viaggio, in Eurolega 2-5, in LBA 2-3. Ora è tempo di riequilibrio, 5 partite a fila in casa, tra Eurolega (3) e LBA (2). S’inizia col doppio turno di coppa, Žalgiris e Beşiktaş, formazioni che ad oggi guardano le V nere da dietro. I lituani son stati a lungo la kriptonite, sconfitte a fila dal rientro nella competizione fino alla befana dello scorso gennaio, vittoria con a referto anche il reclamo ufficiale di coach Masiulis per un contropiede a suo dire non andato a buon fine per l’ingresso in campo dei ragazzi con lo spazzone. Lo Žalgiris ha rotto il salvadanaio, allestendo la formazione più costosa di sempre, grandi investimenti tra gli esterni, con la perla in area, centrando il ritorno in patria di Jonas Valančiūnas dall’NBA, dove evoluiva dal 2012 con oltre 1000 partite giocate e quasi 13.000 punti segnati. Per lui i punti non son mai stati un problema, quello che lo rende attaccabile qui in Europa è la difesa, su quella dovrà provare ad incunearsi la tattica di Mumbrù. Ma sicuramente il più atteso dai tifosi sarà Carsen Edwards, che partì esaltando e finì deludendo, un giocatore che non passa inosservato (17 di media per lui, fin qui male da 2, bene da 3). Il pacchetto esterni è però la vera forza dei lituani, 6 dei 9 arrivi riguardano proprio quel reparto, anche se Williams-Goss è già ai box e per sostituirlo hanno richiamato Keenan Evans. Ex di 3 stagioni orsono, arriva dai London Lions, controllati dai lituani, dopo 2 stagioni bloccate per gravi infortuni. Anche Lee e Brown vanno a far gruppo a fianco dei confermati Lo e Giedraitis, mentre in ala anche qui un ritorno del figlio prodigo Grigonis, pure lui con 2 anni travagliati per problemi alla schiena al Pana. Tra le ali, da segnalare il sempre utile Butkevičius, con la Virtus un costante protagonista silenzioso. La stella del futuro, ma già del presente è Tubelis, lungo moderno, capace di giocare in area con tecnica sopraffina, ma pure lontano, grazie a polpastrelli solitamente dolcissimi, non così in queste prime 7 uscite . Insomma, uno Žalgiris lungo e completo come non mai, visto che non dobbiamo dimenticare il tiratore Sleva, il centro Blazevic e l’eterno Ulanovas, roster che porterà il coach a scelte di turnover. A livello di cifre, attacco e difesa non discordano molto da quelle virtussine, giocano ad un ritmo più basso, perdendo più palloni a fronte di un numero di assist maggiore. Più bravi nel limitare i punti subiti dall’arco rispetto a quelli in area, bene a rimbalzo ma non come i bolognesi, svettano però nel concedere il minimo sotto al proprio ferro. La Virtus arriva a questa partita con l’euforia della vittoria in rimonta a Milano, potrà ritrovare i 3 stranieri fuori al Forum per non gravare troppo sui soliti noti. Deve sfruttare il momento favorevole per mettere fieno in cascina, quando impone il proprio ritmo rimanendo concentrata e dentro al piano partita ha dimostrato di saperlo fare contro chiunque, il problema sono alcuni blackout non sempre suturabili contro grandi squadre in Eurolega. Da qui passa questo doppio turno casalingo, che potrebbe regalare sogni o incubi.
Si gioca domani alle 20:30 al PalaDozza, diretta Sky, streaming Now, in radio su radiobolognauno.it.