Bazzani: questa Fortitudo mi piace. Dal nuovo corso idee chiare e ruoli ben definiti

Fabio Bazzani è stato intervistato da Damiano Montanari su Stadio.
Un estratto delle sue parole.
Ho rinnovato l'abbonamento il primo giorno utile, ho scelto l'opzione "full" per mio figlio e quella "regular" per me, perché per lavoro l'anno scorso scorso ho saltato diverse partite; in caso di eventuali playoff cercherò i biglietti. Questa Fortitudo mi piace.
La squadra è stata costruita bene, è interessante. Molto dipenderà dalle condizioni di Mazzola e Fantinelli, due giocatori importanti: speriamo che abbiano risolto i rispettivi acciacchi e che stiano bene. Per il resto ci sono state conferme importanti, a cominciare da quelle di Sorokas e Sarto, e sono arrivati giocatori di tutto rispetto come Zanelli, che in A2 può far bene. Poi c'è il discorso dell'allenatore, che non era semplice.
Dopo un allenatore di grande personalità come Caja, non si poteva sbagliare. Cavina è stata la scelta giusta, non è una scommessa. Ha già vinto a Cremona, ha allenato a Verona, ha esperienza, e in più conosce a memoria l'ambiente, essendo fortitudino. Qualitativamente, ha dimostrato sul campo di essere un buonissimo allenatore.
Dove colloca la Fortitudo in un ipotetico ranking in vista della prossima stagione?
La collocherei in seconda fascia, dietro il trio di testa composto da Brindisi, Sassari e Livorno. Con la Fortitudo vedo anche Rimini e Avellino, aspettando gli ultimi movimenti di Pesaro».
Come valuta questo primo periodo del nuovo corso biancoblù?
Prima di tutto, vorrei ringraziare Stefano Tedeschi per i suoi tre anni in Fortitudo: è doveroso per quanto ha dato al club. Per quanto riguarda il nuovo corso, sono partiti con grande entusiasmo. Gentilini in conferenza ha comunicato di avere raggiunto il sogno di essere il maggiore azionista della Fortitudo, oltre che sponsor, e il dottor Guerri sta curando la parte amministrativa ed è il riferimento operativo della società di cui è presidente. Sono partiti con idee chiare e ruoli ben definiti, lo stesso vale per la squadra, poi, come sempre, sarà il campo ad emettere il verdetto definitivo.