Basket City al mare, 10/7/2026
Basket City al mare, 10/7/2026
Ondate di calore a parte, finora l'estate era iniziata in maniera abbastanza soft per Waimer, che guardava piano piano la spiaggia popolarsi e il suo conto in banca festeggiare. Aveva letto di un vecchio bagnino, più verso sud, che faceva pagare solo 8 euro i lettini: lui avrebbe voluto 8 euro di tassa per il solo costringerlo a lavorare, e 'sta roba non la capiva. Così come non capiva i due tifosi, che continuavano a battagliare anche se, lo intuiva perfino lui, tutto pareva fin troppo tranquillo.
Waimer - Ho capito che dei mondiali non ve ne frega nulla, e devo dire che frega nulla anche a me finchè non ci permetteranno di andarci con la nazionale della Romagna. Però potreste piantarla di rompere i maroni a tutta la spiaggia?
Bavvy - La nazionale della Romagna. Ottimo, e avrete Gianni Drudi come inno nazionale? E in campo chi ci mettete, ancora il Condor?
Piccy - Non badarci, è ancora acido perchè non ha capito quanto spenderà il dottorzanetti (che non sa se ringraziare) per questa stagione. Vanno via tutti, non si capisce quanto siano validi quelli che arrivano. E soprattutto non è stato ancora telecomandato, tipo Ambra: devo essere contento o no? Mi dite cosa devo dire?
Bavvy - Ma tu non sei quello che viene pilotato dai piani alti? Che fino a ieri chissà chi sono questi nuovi, e ora gioia pace al mondo intero, sia lodato sempre sia lodato? Da che mondo è mondo il tifoso piccionico si fa andare bene qualsiasi cosa, basta che ci sia un richiamo ai valori, al pubblico che è il numero uno della galassia, un santino di Zatti e un autografo di Pellacani e va bene tutto, o no?
Piccy - Cambia pure discorso. Non è che i tuoi giocatori quando arrivano dicano cose diverse, anche lì la grande Virtus (anzi, scusa, virtus. Anzi, irtus), la storia, l'Eurolega. Solo che anche tu devi prima sentire il suggerimento su cosa devi dire o pensare. "Mi spiega che penso e bevimmo 'o cafè". Ovviamente Segafredo.
Bavvy - Sforzo sovrumano, per citare De Andrè. Pensavo tu non andassi oltre al rullar di tamburi ignudo tra i tifosi.
Waimer - Mi avete frantumato le palle. Tutti gli anni, tutti gli anni, a fare la gara non a chi ce l'ha più grosso, ma a voler dimostrare che l'altro ce l'ha più piccolo. Tutto questo per una palla che rimbalza su un campo e a volte finisce in una scatola. E quell'altro che giocava da 'ste parti che è a 30 bagni da qua e che, a differenza vostra, qualche consumazione la consuma. Potreste gentilmente lasciare il bar a qualcuno che, magari, due spritz me li ordina e, soprattutto, me li paga?
Piccy - Tranquillo, appena il dottorzanetti decide quanto vorrà spendere ti pagheremo tutti gli spritz del mondo.
Bavvy - Tranquillo, ci pensano loro che hanno appena scoperto l'acqua calda: vincere il campionato e chiudere il bilancio in positivo, quindi incassando pure dei soldi. Ecco, ti pagheranno con i guadagni.
Piccy - Anzi, già che ci sei mi esci una Coca Cola che, dopo una aggiunta, la porto a uno che si è candidato alla mia presidenza?
Alla fine finiva sempre in questo modo, con lui a sentire gente brontolare e che quando era lui a brontolare gli davano dell'orco. Così come quando si avvicinò la mamma di Gregorio, a chiedergli perchè le partite dei mondiali si giocassero di sera o addirittura di notte, quando il suo bambino voleva le dirette alle 4 del pomeriggio. Waimer rispose con un rutto che cambiò il colore di capelli di uno al di là dell'oceano, e tornò al suo prato. Dura, la vita.
