Cinque partite, cinque vittorie. Per ora il precampionato Virtus è immacolato. Va detto che per ora l’unica squadra di serie A affrontata dalle Vu Nere è stata Pesaro, ma vincere è sempre il miglior modo per cementare il gruppo e aumentare la fiducia reciproca. Inoltre l’emergenza del reparto lunghi degli ultimi giorni - fuori Pittman, Cuccarolo e Fabiani - di certo non ha aiutato.
Che indicazioni (ovviamente parziali) si possono trarre da queste prime tre settimane di lavoro?
Intanto che Dexter Pittman sarà - come previsto e annunciato - il vero perno del gioco bianconero. Ogni azione della Virtus passa da lui, tutti i compagni lo cercano sempre e lui decide se finalizzare o se riaprire il gioco, creando spazio per i compagni, dato che spesso viene raddoppiato o anche triplicato. L’obiettivo è quello di renderlo un “point center”, come lui stesso ha dichiarato.
Poi, ci si aspetta tanto da Simone Fontecchio. A 20 anni si spera che per il pescarese sia la stagione della definitiva consacrazione, e il torneo di Rimini fa ben sperare: due volte in doppia cifra e titolo di MVP del torneo.
Da Allan Ray invece ormai si sa cosa aspettarsi: tanti punti, spesso con tanti tiri, e la tendenza a prendersi le responsabilità decisive, come nel finale con Pesaro.
Gli altri stranieri nuovi - Odom e Williams - per ora sono un po’ “oggetti misteriosi”, ancora non si è capito cosa potranno dare, e bisognerà aspettare ancora un po’ prima di avere un’idea precisa. Entrambi però hanno giocato piuttosto bene ieri contro Rimini.
Infine, la mancanza di un secondo play di ruolo per ora è stata ovviata facendo portare palla a vari giocatori: Ray, Vitali, Oxilia ma soprattutto Penny Williams.

Si torna in campo già domani: a Castel San Pietro - alle 18.30 - arrivano gli Shanghai Sharks. Sarà l’evento conclusivo del ritiro di Varignana. Dexter Pittman sarà valutato oggi, si spera possa dare almeno qualche minuto.
VIRTUS, OGGI TEST CON GLI SHANGHAI SHARKS
PESARO - FORTITUDO SUPERCOPPA 2001, PAGELLE E STATISTICHE