Ph Fotoexpress/Pennacchio
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Alessandro Ramagli è stato ospite di Sport Club su E-Tv

Avete vinto in casa della prima in classifica. “Venivamo da un momento sfigato, due sconfitte allo scadere, avevamo bisogno di una iniezione di fiducia”

Caja non ha detto che i due americani non si sono allenati. E’ qualcosa di furbo? “Io sono per dire come stanno le cose, se c’è un infortunato lo comunico. Se qualcuno non sta bene ma può giocare non se ne parla: se c’è vuol dire che qualcosa può dare”

Come si prepara una partita contro la capolista? “Non distorcendo le qualità e le abitudini, magari si cerca di lavorare su certi giocatori significativi su cui devi prepararti”

Chi verrà promosso? “E’ un campionato onestamente non bello ma equilibrato. I due gironi non aiutano a capire chi siano le pretendenti, perché non sono distribuite in modo equilibrato. Si capirà meglio nei playoff”

In Virtus, cosa è cambiato con il cambio allenatore? “Scariolo è un fuoriclasse e la carriera parla per lui. Banchi per me è un fratello e non sarei obiettivo, mi sembra di poter dire che certi giocatori hanno un livello di fiducia che prima non avevano. Ma non essendo nello spogliatoio è difficile capirne la ragione. E’ vero che certi giocatori, Hackett e Shengelia, pare abbiano fatto un tuffo nella piscina di Cocoon”

Cosa possono fare in Eurolega? “Tenere gli obiettivi vicini, tappa dopo tappa, e così potranno togliersi belle soddisfazioni. Ci sono riferimenti tattici che non possono mancare, come Shengelia. Incrociamo le dita, da virtussino spero che tutti stiano bene per poter fare il meglio possibile”

Un giudizio su Cacok. “Crescerà. Un preparatore fisico mi diceva che per diventare uomo servono 10000 ore in un bar. Per diventare un giocatore servono 10000 ore di Eurolega”

La Virtus può reggere nelle prime sei? “Il play-in è un obiettivo perseguibile, e quando un obiettivo viene ritenuto raggiungibile tutto fanno uno sforzo per arrivarci. Ora sembra che tutti vivano su una nuvola, ma in questa competizione è un attimo poter perdere 2-3 partite di fila. Luca saprà come gestire la situazione”

Un giudizio su Ettore Messina. “Non è una stagione facile, ha un carico di responsabilità doppio e complesso. Milano deve trovare una soluzione tecnica ad un problema in regia. Le spalle dell’allenatore-presidente, diciamo manager all’inglese, sono molto grandi. Una volta superati questi problemi avranno modo di recuperare”

De Raffaele non trova squadra. “E’ un altro fratello, per me. Trovare una squadra non è difficile, quello che è difficile trovarne una, al 27 novembre, adatta al suo pedigree e alle sue aspettative. Non so quante panchine siano saltate ad alto livello, ma lui deve prendersi i suoi tempi e trovare una bella soluzione per la sua carriera”

Ti ha detto se la Virtus lo ha contattato? “Non ve lo dico”

Le parole di Scariolo facevano pensare ad una saturazione. “Da fuori non è facile capirlo, spesso ci sono tante cose che non vengono espresse. E’ impossibile per noi capire se abbia voluto forzare la mano, o se abbia solo cercato di vedere da che parte stava la società. Ma per la Virtus l’arrivo di un allenatore così motivato e di qualità è stato un bel colpo”

Si è passati da Teodosic a Smith. “La Virtus ha riposizionato in regia Hackett, Pajola e un Lundberg recuperato a buon livello. Smith è a metà strada, nel ruolo, di grande qualità, ma è normale che ci voglia del tempo. E’ una competizione spietata, servono davvero ore in campo per dire di farne parte. Anche lui, come Cacok, crescerà, per ora i punti di riferimento sono altre”

In A2 chi potrebbero essere le favorite? “Trapani e Cantù, Udine e Trieste, poi due-tre outsider”

Con qualche rinforzo la Fortitudo cosa potrà fare? “L’obiettivo è fare un bel lavoro. Se poi l’appetito viene mangiando qualcosa si farà”

Che effetto fa tornare al Paladozza? “Meraviglioso, sia da titolare di cattedra che da avversario”

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