Richard Morina ha firmato l’accordo con la Virtus Imola in vista della stagione 2023/24 di serie B Nazionale.

Il play classe 2004 arriva al PalaRuggi dopo l’esperienza biennale a Trento, come aggregato alla prima squadra di serie A1 e come buon elemento della formazione Next Gen.

Brasiliano di nascita, ma catanese d’adozione, Morina muove i primi passi nelle giovanili della Società di città, l’Alfa Catania, prima della scelta piuttosto drastica di raggiungere il Piemonte con l’approdo a Casale Monferrato (prima squadra in A2) con cui cresce notevolmente a livello cestistico, vivendo la prima esperienza lontano da casa e dagli affetti. Un triennio che lo porterà poi alla chiamata di Trento che lo aggrega alla prima squadra e lo fa debuttare sia in serie A1 che in Eurocup nei due anni successivi.

Nello specifico 18” contro la Reyer Venezia in serie A1 nella stagione 2021/22 e circa 20 minuti in 3 partite di Eurocup con l’esordio in Montenegro a Pogdorica contro il Buducnost e le sfide all’Amburgo in Germania e al Wroclaw a Breslavia in Polonia.

Ora l’avventura alla Virtus Imola di coach Marco Regazzi in serie B Nazionale dove potrà vivere la prima esperienza completa tra i Senior, tappa fondamentale nella sua giovane carriera.

Richard Morina è un playmaker che si sta costruendo sulla qualità del gioco e sulla difesa e che potrà supportare l’estro di Marco Barattini nella costruzione del gioco giallonero.

 

Richard Morina, innanzitutto benvenuto nella grande famiglia della Virtus Imola: contento di questa nuova avventura?

“Grazie mille! Sì, sono molto contento all’idea di iniziare a giocare in un campionato Senior e di poterlo farlo con voi”. 

 

Partiamo dall’inizio, cioè da quando, solo 14enne, lasciasti Catania per il Piemonte: racconta la tua carriera

“Colsi l'occasione quasi al volo, per migliorarmi come giocatore e successivamente provare a costruirmi una carriera da giocatore di pallacanestro. Lasciai la famiglia e gli amici per viaggiare e mettermi alla prova in un altro contesto e un’altra tipologia di concetto di pallacanestro, che per 3 anni mi ha forgiato e curato le mie lacune cestistiche sotto ogni aspetto. Dopo questa avventura di 3 anni sono partito per Trento: in questi 2 anni ho avuto l'opportunità di migliorare nel ruolo, crescendo sia dal punto di vista professionale che umano. Trento mi ha dato tanto e in qualche modo, nel mio piccolo, spero di aver dato qualcosa anch’io a Trento. Ora in questa nuova avventura voglio poter dare ciò che ho imparato in questi anni”.

 

A Trento, nelle due stagioni da aggregato alla squadra di serie A1, quali sono i ricordi a cui sei più legato?

“I ricordi ai quali sono più legato sono principalmente: la mia prima foto con i tifosi, il primo autografo e l’esordio in Eurocup. É stata la prima volta, al di fuori degli allenamenti assieme, che mi sono sentito parte integrante della squadra; c'era un'atmosfera ed un'energia pazzesca, che veniva "emanata" non solo dai miei compagni, ma anche dal pubblico”.

 

Nel tuo ruolo quali credi siano i tuoi punti di forza e quali, invece, quelli che dovrai ancora migliorare?

“I miei punti di forza credo siano i passaggi e la mia visione di gioco; dovrò lavorare sul mio palleggio, arresto e tiro, oltre che sul ruolo di leader, dote che il mio ruolo richiede, assieme alla difesa in cui ritengo di avere delle capacità molto interessanti”.

 

Imola lo scorso anno fece una stagione straordinaria, al limite della follia: come entrerai nel nuovo gruppo che si sta formando e cosa pensi di poter dare al di là del talento?

“Al di là del talento, credo che la mia energia sarà in grado di travolgere e dare anche quel pizzico di “follia positiva” che spesso aiuta molto, così come la grinta e, più importante ancora, la voglia di vincere e di emergere”.

 

Cosa conosci di Imola, della Virtus Imola e dell’ambiente romagnolo?

“Dell'ambiente Romagnolo, anche se non ho avuto ancora modo di conoscerlo, ne ho sempre sentito parlare bene, anche dai miei familiari e soprattutto dal mio agente che voi conoscete bene (A.Romboli, ndr). La squadra ha fatto una stagione straordinaria e non vedo l'ora di entrare a farne parte e sono certo che troverò un ambiente positivo e stimolante in cui crescere professionalmente”.

 

Un saluto ai tuoi nuovi tifosi dell’Armata Giallonera?

“Ciao a tutta la tifoseria di Imola!! Non vedo l'ora di incontrarvi e di sentire tutta la vostra energia e tutto il vostro calore che cercherò di contraccambiare dal primo giorno di raduno all’ultima giornata di campionato”.
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