(foto Fortitudo Pallacanestro 103 - Valentino Orsini)
(foto Fortitudo Pallacanestro 103 - Valentino Orsini)

Marco Carraretto è stato ospite di Vitamina Effe su Nettuno Bologna Uno.

Coppa Italia, come ci arrivate, e con quali obiettivi? “La sconfitta di domenica scorsa ci ha un po' ferito, la Coppa è una cosa a sè stante ma speriamo di ritrovare noi stessi. Può essere una buona situazione per riprendere il cammino. E' una bella competizione, siamo felici di esserci arrivati perchè mostra quanto di buono fatto nella prima parte del campionato. Affronteremo Trapani, ci sono altre squadre di livello, saranno sfide playoff di altissimo valore tecnico”

Rieti ha lasciato scorie? “La squadra sta bene, siamo un po' dispiaciuti per come è arrivata la sconfitta anche se loro sono cresciuti molto nel corso della gara. Nessuna problematica, ma brucia un po': nello sport ci sono momenti di sali-scendi, abbiamo avuto un ottimo ruolino in regular season poi qualche infortunio ha alterato minutaggi e rotazioni. Ma ci faremo trovare pronti per onorare la Coppa Italia”

Trapani 

Questa sfida arriva in momento in cui contro una squadra forte potrete avere i giusti stimoli. “Ogni gara è una sfida, chi fa sport sa che ogni domenica deve dimostrare di essere di livello. Questa partita arriva in un momento in cui lo spirito di competizione si alza sempre di più, anche Rieti poteva essere tranquillamente una gara playoff. Trapani ha roster profondo, ha dominato in regular season e ha dichiarato di voler essere una delle pretendenti per la serie A. I nostri saranno motivati, ci sono gli ingredienti per fare bene. Ma è anche vero che la Coppa non è il campionato, come visto anche nell'esito di quella di serie A”

Che partita sarà? “Se riusciremo ad imporre il nostro stile di gioco sarà a basso punteggio, se lasceremo loro troppi punti faremo fatica. Servirà la nostra miglior difesa, lo staff tecnico sta lavorando molto su questo argomento sapendo che Trapani ha attacco ricco di talento”

Il mercato

Il tema caldo è quello dell'allungare le rotazioni. “Come ho detto tante volte, siamo vigili sulle opportunità di migliorare il roster. Bisogna fare i conti con il budget, con chi si può muovere, tanti fattori da valutare sapendo le difficoltà di fare mercato quando non sei in serie A. E non è semplice far combaciare tutte queste cose, vedremo cosa fare, ma per ora nulla di avviato. Il roster, come dimostrato, può competere con tutti, e tutti devono dare il massimo perchè se scendiamo di livello facciamo fatica”

Caja ha detto che non ha senso cambiare per cambiare, ma i minutaggi sono molto alti. Meglio puntare sugli attuali giocatori o cercarne altri? “Ci fosse la possibilità di innesti sensati verrà valutato, altrimenti si dovrà fare di necessità virtù. Tutti hanno avuto la possibilità di dimostrare il proprio valore, e nei playoff tutti dovranno essere pronti”

Per il presidente di SG la Fortitudo potrebbe non essere ancora pronta per la serie A. “Da ex sportivo sono stato sempre abituato a cercare di superare i miei limiti, non concepisco l'idea dell'accontentarsi. Faremo di tutto per mettere in campo il meglio, poi vedremo se meriteremo noi la serie A, o altri più bravi di noi. Non ci sono calcoli, è bravo chi fa meno errori e chi riesce, se ne fa, a superarli nel miglior modo possibile. Le giornate passano lavorando al massimo, nel portare ognuno il proprio mattone e nell'essere pronti. A volte le cose riescono, a volte no: possono arrivare vittorie fortunose o brucianti sconfitte, ma fa parte dello sport”

 

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