Le parole del coach di Cremona Luca Bechi alla viglia della gara con la Fortitudo.

"La trasferta a Bologna con la Fortitudo è motivo di orgoglio per la Juvi Cremona, è la prova che abbiamo fatto bene nel passato per giocare questa sfida importante. E quest'anno è stato guadagnato il rispetto del pubblico, sia quello esperto bolognese che degli addetti ai lavori. C'è attesa positiva, perchè la Fortitudo al di là della tradizione e del passato glorioso ha condotto quasi tutta la regular season prima di scivolare al secondo posto, che non vuol dire nulla rispetto al valore e alla forza che hanno i nostri avversari. E' allenata con grande pragmatismo da Caja, che ha creato un sistema dalle gerarchie chiare, dove il quintetto ha la possibilità di stare in campo per la maggior parte dei minuti e i cambi hanno un ruolo definito e prestabilito. Questo fa sì che sia una squadra molto equilibrata, con buona distribuzione delle responsabilità. Aradori è il giocatore di riferimento, bandiera Fortitudo, e accanto a lui ci sono esterni di livello come Bolpin che sta facendo molto bene ad un livello più alto e Fantinelli che gioca da tempo in questo contesto. Sotto canestro hanno optato per due americani , Ogden e Freeman sono diversi ma entrambi hanno energia, salto e durezza e caratteristiche offensive differenti tra loro. E' un quintetto di tutto rispetto, che può aver subito qualche battuta di arresto negli ultimi due mesi ma prima ha fatto un campionato di grande autorità.

Noi sappiamo la fatica fatta nelle settimane passate per tutta una serie di acciacchi e problemi, chi c'era ha dovuto lavorare di più ma siamo comunque riusciti a superare il 50% di vittorie. Dopo la gara di Torino ho detto ai miei che perdere non piace a nessuno, ma si deve sempre uscire dalle partite a testa alta, perchè con 12 vittorie abbiamo dimostrato che meritiamo rispetto. Ma per la salvezza ne mancano ancora 4-5: siamo fieri di quanto fatto finora ma dobbiamo avere ancora fame perchè la seconda fase non aspetta nessuno. Abbiamo 10 battaglie di giocare, e la prima sarà a Bologna: ci andremo con rispetto ma anche con la consapevolezza dei nostri mezzi. Viso aperto, sana incoscienza perchè questo è il bello del nostro sport"

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