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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Da bruco a farfalla in pochi giorni. Dopo la brutta prova in Coppa Italia la Virtus si è ritrovata subito contro il Barcellona, portando a casa una vittoria inutile per la classifica ma preziosa per il morale e la convinzione nei propri mezzi. Dopo 52 partite giocate ormai si è capito che gli alti e bassi per questa squadra sono fisiologici, soprattutto nei momenti di appannamento fisico. Quando le cose vanno per il verso giusto, i bianconeri possono battere davvero chiunque, anche senza due giocatori come Pajola e Hackett. Ieri, primo quarto a parte, è stata disputata una partita eccellente, con grande applicazione difensiva e ottima circolazione di palla: tutto quello che era mancato a Torino, contro una squadra molto più forte, sebbene discontinua. Tutti sono saliti di colpi, a partire da un Vildoza da 7 assist e 5 recuperi, continuando con tutti i lunghi. Chiaramente uno Smailagic scintillante è meglio averlo che no, e soprattutto bisogna parlare di Carsen Edwards, che è il vero termometro di questa squadra. Deleterio contro Tortona, decisivo ieri. Al texano sono entrati i primi tiri, e la partita è stata subito in discesa. Meno forzature, ottime letture anche per i compagni, e soprattutto i due canestri decisivi - da campione vero - nell’ultimo minuto. Il giocatore è questo, ormai lo si conosce, croce e delizia. Ieri è stato delizia, decisamente.

A fine partita, a coach Ivanovic è stata chiesta una spiegazione sui momenti di alti e bassi della squadra, soprattutto come intensità difensiva. La sua risposta è stata ogni partita è diversa, ogni avversario è diverso, poi giocare ogni due giorni può creare problemi, ma è quello che devi fare se vuoi competere per certi obiettivi. Per le Vu Nere questo problema, comune a tutte le squadre di Eurolega, è acuito dal fatto di avere un roster non particolarmente lungo, reso ancora più corto dall’uscita di Taylor. In questa situazione, le contemporanee assenze di Pajola e Hackett non sono facili da assorbire.  

Grazie alla sosta per le Nazionali, la Virtus avrà ora una settimana senza partite. Si tornerà in campo giovedì prossimo a Madrid. Sarà un’occasione preziosa per potersi allenare, e per recuperare condizione fisica. Per il ritorno dei due infortunati, invece, ci vorrà ancora un po’.

 

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