(Foto Valentino Orsini - Fortitudo Pallacanestro 103)
(Foto Valentino Orsini - Fortitudo Pallacanestro 103)

Mentre altrove Antonini si lamenta del poco pubblico davanti ad Elettra e attende Daspo e non solo minacciando dimissioni (ma non stavano cercando pure Gallinari?), è ufficialmente terminata ieri, in Fortitudo, l'era Caja. Scomodando il Sommo Elio, si potrebbe dire non dite che non v'era stato detto / che il passo è molto breve dal Caja al cassonetto, dato che non è esattamente vero che non ci fossero sospetti di screzi anche in precedenza. Qualche dichiarazione nei post partita, robe che nell'ambito di una economia domestica ci possono stare, ricordando i proverbi sull'amore bello se non litigarello eccetera. Ma si presumeva che i risultati oltre le aspettative avrebbero smussato gli angoli, cosa evidentemente non avvenuta. E, con le dichiarazioni dopo gara 3 e l'addio anticipato dopo gara 4, il tutto è precipitato. Così ieri, in conferenza stampa (seguita da buffet, dato che la cosa pare essere oggi come oggi molto attenzionata), Stefano Tedeschi ha chiuso la questione.

Licenziamento, con il curioso incrocio per cui l'avvocato della Fortitudo sarà Enrico Cassì, fratello di quel Peppe che a Trapani ci giocò nei primi anni ‘90 conquistando pure una promozione, anche se nella querelle Fortitudo-Caja Trapani non c’entra, se non il leggero disappunto per parole un po' troppo diplomatiche verso il presidente daspando nei giorni dei fulmini. Le cose si spera possano essere chiuse in tempi brevi, e davvero si può parlare del classico amore forte forte che termina con lancio di piatti. Peccato, perchè il lavoro di Caja è stato sotto gli occhi di tutti: i risultati, la crescita di quei panchinari inizialmente vituperati (Conti 20 punti in gara 4 di finale: a novembre non ci avrebbe creduto nemmeno lui. O il Morgillo che regge l'impatto senza impazzire di falli), la sintonia con la piazza. E' stato bello, finisce qua. A Varese capitò qualcosa del genere con Johan Roijakkers, buoni risultati ma licenziamento per condotta non in linea. E amen.

Si riparte, quindi: allenatore da trovare a breve per non perdere tempo, squadra che si spera venga puntellata e non ricostruita, solita faccenda per cui in Fortitudo non ci si annoia proprio mai mai mai. Ma almeno si mangia.

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