Hackett: essere diventato capitano è una gran gioia. Darò l'esempio con la voce e con i fatti

Il neocapitano della Virtus Daniel Hackett ha parlato alla stampa dopo i primi giorni di allenamento.
E' qualcosa che mi riempie di orgoglio. Già rappresentare questo club è qualcosa di speciale, essere qua dopo quasi cinque anni ed essere diventato capitano è una gran gioia. Cercherò di fare del mio meglio e di lavorare sodo, dare l'esempio sia con la voce che con i fatti per questo gruppo, che ne avrà bisogno.
La squadra più giovane di Eurolega. E' un gruppo che si sta conoscendo, e ha un'età media sotto i 25 anni. Il tempo per conoscerci e trovare l'intesa è veramente stretto. La stagione sarà lunga e piena di difficoltà, ma vogliamo dire la nostra.
I primi giorni di allenamento? Si corre tanto, stiamo cercando di imparare il sistema di coach Mumbrù che si basa molto sulla corsa. Sarà un gioco molto diverso dal passato, ma speriamo di avere una qualità di gioco che ci permetta di essere competitivi sia in campionato che in Eurolega.
Fino a che età vuoi giocare? Guardare avanti ora mi riesce molto difficile, vado avanti giorno per giorno, senza crearmi castelli mentali su quando ci sarà il tramonto. Finchè potrò dare qualità andrò, vediamo come va quest'anno.
In campionato ci anche sono due nuove realtà romane. Un campionato difficile come abbiamo visto l'anno scorso dove abbiamo bucato la finale dopo anni consecutivi in cui ci giocavamo lo scudetto. Abbiamo trovato una Venezia molto preparata, molto tosta, molto molto difficile da battere e Tortona sta stava facendo un programma che da anni è in crescita. Le due Roma avranno molti occhi addosso perché sono squadre insomma costruite con giocatori giovani che possono sorprendere, quindi avranno poco da perdere. Napoli mi sembra un progetto interessante, poi rimane Milano, ci siamo noi. Insomma bisogna vedere anche le squadre che di solito sono in bassa classifica saranno comunque ostiche e difficili da giocarci.
Tu hai giocato 372 partite in Eurolega e tutti i tuoi compagni messi insieme 161. Quali sono le prime cose che spiegherai ai rookie? Allora ai rookie cercherò di spiegare innanzitutto che l'Eurolega è una lega abbastanza spietata nel senso che le cose comode che senti di poter fare in allenamento o magari che ti vengono concessi in campionato in Eurolega ti vengono tolte quindi dovremmo lavorare molto sui punti deboli, molto sul trovare cose che siano diverse una partita dopo l'altra, quindi avere uno spirito di adattamento rapido e una memoria molto corta perché non possiamo star lì ad affossarci dopo una o due sconfitte di fila, dobbiamo voltare pagina e andare avanti, questo penso sia la cosa che posso della mia esperienza dare a questi giovani e poi anche il divertirsi, fargli capire che non è un venire in palestra e un correre con le ginocchia o prendere delle frustate, insomma stiamo giocando a basket, ci si diverte, siamo fortunati e questo spirito, questo entusiasmo deve essere portato in campo insieme ai nostri tifosi e così che ci possa dare una mano anche a vincere partite difficili.
Il video, grazie a Sportpress.