AlleyOop28 - Passiamoci la Palla. Una proposta aperta per la pallcanestro italiana
AlleyOop28 - Passiamoci la Palla.
Non è uno slogan. È quello che il basket ci ha insegnato fin dal primo giorno in palestra: nessuno vince da solo, e chi tiene la palla troppo a lungo di solito la perde.
È una proposta aperta, scritta da chi crede che la pallacanestro italiana abbia bisogno di cure verenon di proclami) e che il 2028, con la nuova stagione sportiva post Los Angeles, sia il momento giusto per decidere che movimento vogliamo essere.
Dentro ci troverete cose che forse pensate anche voi:
Che il basket non è solo un parquet da 28x15 con dieci giocatori in campo. È la pallacanestro in carrozzina, il basket per gli over, il 3x3, il water basket, il sand basket. La porta d'ingresso della FIP è la stessa per tutti — e dentro ci deve essere spazio per ciascuno. Nessuno escluso.
Che una Hall of Fame della Pallacanestro Italiana esiste (esiste davvero) ma qualcuno ha deciso di metterla in soffitta, cancellando la storia del movimento e i suoi protagonisti come se non fossero mai esistiti. Riaprirla non è nostalgia: è il minimo che dobbiamo a chi ha costruito quello che oggi gestiamo.
Che l'oro non è una medaglia, ma la passione di chi va in palestra ogni giorno senza che nessuno lo veda. Che la Nazionale è il tetto di una casa che ha le fondamenta malate ; e che continuare a parlare solo del tetto è una comodità, non una strategia. Che il basket femminile non è un'appendice del movimento, è un pilastro, quindi va trattato come tale.
Che gli Enti di Promozione Sportiva non sono concorrenti da tenere a distanza, ma alleati che arrivano dove noi non arriviamo. Che la Sede Centrale dovrebbe fare il coach, non il proprietario, e che i comitati territoriali sono il quintetto senza cui non vai da nessuna parte.
Che troppe decisioni vengono prese di pancia, per abitudine, per equilibri interni che hanno più a che fare con la politica che con il basket.
E poi c'è una cosa che teniamo a dire, perché sarebbe disonesto non dirla: non si parte da zero. Negli ultimi anni ci sono stati passi avanti concreti. Sul digitale, sui progetti scuola e minibasket, sulla Junior NBA dove siamo primi in Europa per numeri. C'è tanto di buono che esiste già e che non viene raccontato abbastanza. Non vogliamo demolire quello che funziona: vogliamo accelerarlo.
Non sappiamo se questo manifesto diventerà una candidatura. Sappiamo che il basket italiano merita un dibattito serio, e che quel dibattito non può partire solo dai palazzi.
Pubblicatelo se vi convince. Criticatelo se non vi convince. Ignoratelo se pensate che non valga niente. Ma leggetelo.
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La palla è vostra.
