Settimana serena, in casa Fortitudo. Godendosi le due vittorie con cui si è inaugurato il campionato, la capacità di trovare in 80' vari protagonisti che si sono dati il cambio (un Radonjic esaltante prima e opaco poi, un Morris che è andato nella direzione opposta, come esempi più lampanti), e la necessità di ricordare che siamo ad un diciannovesimo della regular season, e quindi va bene il chi ben comincia, ma pretendere di avere già indicazioni fatte e finite adesso sarebbe come pensare che un bambino già capace di prendere in mano una forchetta ad un anno diventerà il nuovo Borghese. Insomma, palla avanti e palleggiare.

Sappiamo poi che questo è il mondo in cui alla prima palla persa ci sono legioni di social che piangono i precedenti giocatori, così come ad ogni canestro si è sempre davanti al nuovo Lebron, e quindi sarebbe cosa buona e giusta elidere ogni giudizio da vincoli di contemporaneità. Anche perchè, ad esempio, Morris domenica scorsa era un bagaglio preso forse per assonanza con il predecessore, e ora, come detto, è un fenomeno. Calma, calma, anche perchè abbiamo visto: tante vittorie esterne, tanti risultati sballati, lasciamo le previsioni all'inverno, ok?

Rimini, quindi. Obiettivi alti per chi è arrivato due volte in finale negli ultimi due anni, perdendo con Cantù prima e Verona poi. Ovvio quindi che ci si riproverà, confermando Dell'Agnello in panca e mettendo negli spot stranieri l'ala Demps e il lungo Stephens, già visto per qualche gettone in Fortitudo un po' di anni fa. Inizio ad alti e bassi, dominando a Montecatini (che poi ha fatto sacco a Sassari) e perdendo in casa, all'ultimo tiro, contro Avellino. Solito ottimo gruppo di italiani, con Denegri e Marini in esterno, Udom in ala forte, e i vari Bartoli-Simioni-Tomassini eccetera in panca. Insomma: lunghi, forti e incazzati.

Si gioca domenica, ore 20.45, diretta Rai Sport Sat e Nettuno Bologna Uno.

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