Valtur Brindisi - Flats Service Fortitudo Bologna, cronaca

Valtur Brindisi - Flats Service Fortitudo Bologna 71-81
Attenzione, abbiamo una squadra. Non che non lo si sapesse, ma la Fortitudo che fa saltare il fattore campo di Brindisi (la seconda in stagione per i pugliesi) con Fantinelli a metà servizio e Moore riproposto per febbriciattola di Perkovic fa capire che questi saranno anche tanti gregari con poco talento e un allenatore fin troppo eclatante in certe situazioni, ma che per la promozione ci sono eccome. Break iniziale, poi secondo quarto quasi alieno dove si arriva perfino al ventello e lunga gestione del vantaggio senza prendere davvero paura: se c’è una vittoria che fa capire che la formula Effe sarà anche strana ma funziona eccome. Ora c’è un primo posto in comproprietà, anche se Scafati pare la principale candidata per la promozione diretta dopo la sconfitta di Pesaro a Rieti. Ma la Fortitudo c’è eccome.
Cronaca
Si parte con buona attenzione difensiva, e recuperi a metà campo che aiutano nel produrre un minimo vantaggio dove tutti sono protagonisti. Anche Moore, che viene riesumato e ne mette sette in poche battute. Caja ha poco da fare shampoo – uno ad Anumba, ma è ordinaria amministrazione – ed è 22-15 al 10’.
Toglie il tappo anche Mastellari, Sarto ne ha, e si arriva alla doppia cifra di vantaggio con Moore che, evidentemente, tanto male non sta (13 punti dell’esterno in 6’ giocati). Sarto è dominante, e la sesta tripla consecutiva di squadra porta ad un non pronosticabile 45-25 al 17’. Poi Sarto stesso torna umano, Radonjic si sveglia, scarto quasi dimezzato che dice 49-38 al 20’.
Stuzzicare Copeland non è una gran mossa, arrivano due triple e Brindisi a -5 con gli spettatori che non hanno ancora preso posto dopo l’intervallo. Bologna cerca di reggere in una inerzia cambiata, ma è chiaro che la partita viene subita più che fatta. Si barcolla, arriva una provvidenziale tripla di Mastellari, 65-58 al 30’.
Diventa una gara nelle sabbie mobili, con Moore che non la mette più e, in generale, la difesa locale che grugnisce ad ogni azione. Però la Fortitudo regge dietro, il cosiddetto gregariato ti riporta a +8, e maledizioni in tutte le lingue per una orribile tabellata di Copeland che tiene Brindisi in vita. Poi però arriva ossigeno ancora da Mastellari, e svariati fischi che tutto sommato non danno fastidio alla Fortitudo tra blocchi collettivi in movimento. Poi Sarto spara il +10 che avvia l’ultimo minuto di gioco, incredibile ma vero.
