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(Foto Mauro Donati)
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Lombalgia per Fantinelli e tendinite per Moore. Nulla di nuovo sul fronte fortitudino, verrebbe da dire, con la preparazione per la partita di domenica a Forlì che va come deve andare, tra l'attesa spasmodica della piazza e una palestra dove ci si allena per quello che ognuno può dare. E' soprattutto la situazione di Moore che viene monitorata, se non altro perchè nel suo caso c'è sempre pronto il piano B, ovvero Perkovic, lasciando quindi allo staff Fortitudo il dubbio sul provare comunque con l'americano (fondamentale, pur menomato, nella vittoria di Brindisi) o virare sul croato e i suoi alti e bassi. 

Intanto, a Pesaro è arrivato Simone Aromando, rilasciato dalla già tranquilla Mestre: inizialmente i marchigiani avevano bussato alle porte forlivesi per Raphael Gaspardo, prendendo però buca. A prova che, se non altro, i Martino's vorranno provarci anche se per loro la stagione si chiuderà dopo i 40' di domenica pomeriggio senza ulteriori code. D'altra parte la Fortitudo ha già festeggiato 3 volte una promozione al Palafiera: nel 1988, quando 21 di Bryant (Wallace) e 16 di Masetti permisero alla Yoga di battere i padroni di casa e conquistare la A1 con 5 giornate di anticipo. Nel 2010, in quella gara 5, con il tiro di Malaventura e tutto quello che è successo dopo. Infine nel 2015, nello spareggio contro Siena, tornando in A2 in una partita dall'altissimo punteggio (66-42). Stavolta, però, non dipende solo da Bologna. 

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