(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

La copertina è per Marcus Carr, e non può essere diversamente. In 48 ore l'ex Wurzburg ha deciso due partite, quella contro l'Olympiacos e quella di ieri contro la Maxima Roma, che è stata decisamente complicata. Dopo essere finiti a -11, contro una squadra ben diversa da quella vista in preseason, i bianconeri sembravano davvero in difficoltà, ma Carr e Hackett hanno girato la partita. Per il capitano una tripla e tantissima difesa, per Carr 16 punti negli ultimi 6', e tutti i canestri decisivi nel parziale di 28-8 che ha ribaltato e deciso la partita. Per lui alla fine 21 punti e 13 assist, dando l'impressione a tifosi e addetti ai lavori che la pesca del canadese sul mercato sia stata eccezionale.
Per il resto è stata una partita di alti e bassi, in cui la Virtus Costa è riuscita solo a tratti a esprimere il gioco preferito, fatto di corsa e tiri veloci, senz'altro per merito avversario ma anche per stanchezza dopo il doppio turno. E anche perchè - con il roster “da campionato” in campo - almeno un paio dei protagonisti hanno avuto grosse difficoltà, in particolare Baldasso e Casarin. La Virtus formato Eurolega e la Virtus formato LBA sono due squadre piuttosto diverse, perchè giocare con 9 stranieri o con 6 fa decisamente differenza. In Eurolega gli italiani giocano poco, e al rientro di Kokila anche i minuti di Diouf presumibilmente spariranno. In Italia invece il loro contributo è necessario e fondamentale: che la pattuglia tricolore si adatti al gioco di Alex Mumbrù è fondamentale. Abbiamo bisogno di tutti, come ha fatto notare Hackett a fine partita.

 

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