L'impatto del NIL sul basket italiano. Niang tentato dalla NCAA, i nomi di mercato Virtus
Come previsto e temuto, il NIL della NCAA (Name, Image, and Likeness) sta rivoluzionando il basket europeo ed italiano. Sono sempre più di più, infatti, i giocatori che decidono di andare al College, attratti da contratti milionari. Quinn Ellis di Milano si è accordato con St. John's, dove secondo i report guadagnerà 5 milioni lordi, una cifra che nessun club europeo può dargli. La questione interessa anche la Virtus, dato che Saliou Niang potrebbe essere nella stessa situazione. Ci sarebbero infatti un paio di college di Division I pronti a offrirgli cifre astronomiche (La Prealpina parla di 5 milioni) e prepararlo allo sbarco in NBA. Il suo contratto con la Virtus prevede una clausola d'uscita diretta solo per la NBA, ma al di là del vuoto normativo sulla NCAA di fronte a tali condizioni nessuno potrebbe trattenere un giocatore. Questa "fuga di talenti" potrà diventare un'emorragia, tanto che si parla di NCAA per tantissimi giovani italiani di serie A e A2, da Ellis a Faye, da Ndiaye a Librizzi, per arrivare a Marangon.
Insomma, il parco italiani di mezza serie A sarà da ricostruire. E lo si farà presumibilmente con giocatori già "datati", in attesa che quelli andati al college e non scelti dalla NBA tornino, con le tasche molto più piene. Per quanto riguarda la Virtus - anche Ferrari si è dichiarato in anticipo per il Draft NBA - i nomi che circolano sono Casarin e Baldasso (riportati dalla Prealpina) nonchè il 25enne Andrej Jakimoski, macedone di formazione italiana di Trento, riportato da Corriere e Stadio. Quest'ultima pista sarebbe molto calda.
