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(Foto Mauro Donati)
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Ok, altrove si cantava della Skoda che, inchiodandosi, non sarebbe più partita da Croda. Qui invece si parla della Fortitudo che, inchiodandosi in attacco, non è riuscita a ripartire in classifica trovandosi ora impelagata in quel limbo dove è un attimo fare un salto in avanti e un attimo farlo indietro, con forse un po' meno convinzioni rispetto a quelle che ci potevano essere state, diciamo, un mese fa. Con tutte le varie rogne di gente rotta eccetera, ma anche forse con l'involuzione di qualche presente, Sarto in primis. La strada è lunga, vedremo cosa salterà fuori.

Intanto, la situazione infermeria dice che dovrebbe riprendere piano piano Imbrò, molto atteso dal coach come possibile opzione per aprir scatole (ma stiamo comunque parlando di un 24% da 3 in stagione, quindi cautela) mentre curiosità per vedere Perkovic dopo l'ovviamente non classificabile prova veronese. Del giocatore tutti parlano bene, forse è più mero tiratore che non costruttore, ma starà poi al cuoco ottenere il meglio con gli ingredienti presenti. Ah, a proposito di Verona: statistiche corrette, evidentemente ci siamo fatti sentire (!).

Mestre, quindi. 9-12 il record, con andamento che poco risente del giocatore in casa o fuori, dato che è 5-6 in loco e 4-6 in trasferta. Con la capacità di grandi risultati (sconfitte di recente Verona e Livorno, questa direttamente là) e cocenti ko, come il trentello preso nella penultima giornata, a domicilio, da una Forlì precedentemente in grossa crisi. E sono pure stanchi, dato che solo ieri hanno giocato un recupero, perso in casa, con Bergamo. Da poco messo in ala il neo arrivato Stewart (11+4), punti arrivano dall'esterno Curry (15, ma per un problema al polso è a forte, fortissimo rischio) e dal lungo Aromando, in doppia cifra, mentre ovvia sarà la curiosità per l'ex Giordano, pure lui capace del meglio e del peggio possibile (fin qui 8 punti di media, ma anche un 4/23 dal campo nelle ultime quattro). Allena Mattia Ferrari e, per curiosità, è la prima volta di Mestre dalle nostre parti dall'aprile del 1988, quando si vinse di 22 contro i 15 di Pilutti, l'uno di Coldebella e 16 dell'allora recente ex Marco Bergonzoni. Ah, per la Effe 5 punti di un 17enne Dallamora, che proprio oggi ne fa 56 (di anni, non di punti). Auguri e tutti al Cantinone di Cervia, aumentando così il numero di cene pagate.

Si gioca sabato, ore 20.30, diretta LNP Pass, Radio San Luchino e audiocronaca Canale 88.

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