La Virtus sbanca Montecarlo con una tripla di Vildoza: 84-82 il finale
AS MONACO – VIRTUS BOLOGNA 82 – 84 (30-22; 51-44; 65-62)
La Virtus si regala un’altra grande notte europea andando a vincere nel Principato. Senza Edwards, Pajola e Smailagic, gli uomini di Ivanovic hanno disputato una partita di estrema applicazione, e sacrificio, e sono usciti vincitori nello sprint finale grazie ad una magia di Vildoza. E’ un successo targato Ivanovic che ha trovato preziosi mattoncini da tutti i giocatori mandati in campo. Il primo tempo di Alston, i balzi di Diarra, il terzo quarto di Akele sono solo alcuni degli elementi che hanno contribuito al ritorno alla vittoria in Europa. La Virtus è corta, ma vincente.
Cronaca: Jallow recupera dalla gastroenterite che lo ha tenuto fuori contro Cremona e si prende il quintetto. A causa anche delle assenze, Ivanovic schiera in partenza tanti centimetri rispolverando anche Diarra. Il centro maliano ha perso un po’ il feeling con i compagni e perde subito due palloni. La difesa del Monaco morde e la Virtus si affida ad Alston per restare a contatto. L’ex Manresa però commette presto il secondo fallo, così come Niang, e deve andare a sedersi in panchina. Arriva il momento dell’esordio in Eurolega di Ferrari che riceve il benvenuto da Mike James che dopo poco gli segna una tripla in faccia. 30 – 22 al decimo.
La difesa bianconera imbarca acqua, subendo numerosi canestri da lontano, e il Monaco si porta a +10 (36 – 26). La formazione di Spanoulis può anche beneficiare di svariati viaggi in lunetta, ma la Virtus non è venuta nel Principato in gita e reagisce trovando la parità a quota 37. La difesa di Akele su Mirotic è encomiabile, mentre in attacco si arma la mano di un Alston caldissimo (18 punti nel primo tempo). C’è spazio per Accorsi che tira da tre punti senza paura e senza fortuna. Il Monaco deve rimettere in campo James per riprendersi il vantaggio all’intervallo (51 – 44).
Le rotazioni, già corte della Virtus, diventano ancora più risicate perché arriva il quarto fallo di Niang. L’insolita coppia Akele-Diarra crea grattacapi alla retroguardia monegasca. La terza frazione di gioco del maliano è prepotente e manda fuori giri Theis che commette fallo tecnico per proteste dopo una stoppata subita. Con una schiacciata di Akele la Virtus impatta nuovamente, poi Strazel fa rimettere il muso avanti al Monaco. 65 – 62 al 30esimo.
I bianconeri iniziano l’ultima frazione di gioco girando le viti in difesa e producendo un parziale di 15 – 1 che cambia l’inerzia del match. Dopo 30 minuti opachi, sale di giri Diouf che comincia a dettare legge nel pitturato. Si alza l’intensità e allora si aggiunge alla festa anche Hackett che ha sette vite. La Virtus si porta a +11 (77 – 66). Finita? Assolutamente no. E’ ancora Strazel a rianimare i monegaschi, da un suo canestro nasce il controparziale che ricambia il padrone della partita. James si prende la scena con la tripla del +1 Monaco (82 – 81) a poco più di un minuto dalla fine. I tiri da tre Morgan non vanno a bersaglio, ma James con un airball consente alla Virtus di avere la sfera in mano per vincere la contesa. Il match winner ha un nome e un cognome: Luca Vildoza. L’argentino realizza la tripla della vittoria. L’ultimo assalto di Okobo si infrange sul ferro e i bianconeri sbancano il Principato. Finisce 84 – 82 V.
