Simon Anumba è stato sentito da Elisa Fiorini sul Corriere di Bologna. Un estratto dell'intervista.

"La gara di domenica scorsa? Non la chiamerei pressione, ma emozione. I nuovi non avevano mai giocato al PalaDozza da fortitudini, e la prima stagionale porta sempre con sé sensazioni del genere. È vero, abbiamo iniziato sottotono, mentre loro segnavano tanto da fuori. In cinque minuti ci siamo risvegliati e alla fine l’abbiamo vinta. Tornare a giocare a casa nostra davanti a oltre cinquemila persone ti carica, soprattutto quando metti i piedi sul parquet e ti arriva la palla tra le mani, ma si rischia di rimanere vittima delle proprie emozioni. All’inizio non mi sentivo al 100%, poi mi sono concentrato sulle cose semplici e sono riuscito ad attivarmi».

Con Caserta, a differenza di Ruvo dovremo essere aggressivi sin da subito. Qui lo dico: non sarà affatto una gara semplice. Loro hanno vinto lo scorso campionato e sono gasati, aspetto da non sottovalutare. La palestra è piccola ma calda, e giocare contro la Fortitudo porta sempre molti tifosi nei palazzetti. Servirà iniziare dal primo minuto con l’atteggiamento che abbiamo avuto nel secondo tempo con Ruvo».

La mia conferma? Mi piace Bologna e mi piace la Fortitudo, mi ha convinto il progetto che sta dietro alla società. Sono in un club di grande fama e in una città che ama visceralmente il basket: il top per un giocatore. E in più l’anno scorso mi ha lasciato un po’ d’amaro in bocca: vogliamo riscattarci come squadra e provare a fare qualcosa in più. Promozione? L’obiettivo è quello. Dovremo dare il massimo sempre, solo così potrà avverarsi.

Il nuovo allenatore? Le richieste sono più o meno sempre le stesse, anche se Cavina vuole che lavori di più sul tiro da fuori e mi sta mostrando fiducia. Con lui mi trovo molto bene: c’è più tranquillità e serenità mentale in palestra. Il clima è ottimo, come l’anno passato: avere un gruppo coeso anche fuori dal campo è un aspetto indispensabile"

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