(Foto Mauro Donati)
(Foto Mauro Donati)

Campo, campo, campo. Non interessa se sia largo o meno, ma che almeno per quelle due orette dalla palla a due alla fine, che si possa vedere e parlare di palla che rimbalza, difese, attacchi, varie ed eventuali. In una partita dove si potranno trarre ottimi spunti per il resto della stagione: una vittoria della Fortitudo sarebbe un cinque su cinque pesantissimo - compreso l'aver battuto un'altra che, ad oggi, è quattro su quattro - e farebbe capire che qua si fa davvero sul serissimo. Con truppa carica, responsabilità divise tra tutti così come i minutaggi: cosa si potrebbe chiedere di più?

Poi c'è l'extra, e vabbè. Pure il Codacons, nella giornata di ieri dove tra reminiscenze d'antichi conflitti da parte di Mazzola (d'altra parte, se i giocatori nelle interviste sono troppo espliciti li si critica, se non dicono nulla ci si annoia: giusto che abbia detto quello che pensava, punto) e probabili blocchi di trasferte anche per la paura di esportare le tensioni interne del Paladozza. Insomma, come sempre, quando si parla del mondo Fortitudo la sezione agonistica sembra sempre, ahinoi, qualcosa a corollario di altro. Bene, ma non benissimo.

Livorno, quindi. Quattro su quattro pure qui (ma con media inglese, se vogliamo chiamarla così, migliore) e migliore difesa del campionato per i labronici, anche se il calendario è stato finora relativamente semplice. C'è ambizione in zona, con la conferma del lungo Tiby, MVP dello scorso campionato (12+5 finora) e l'arrivo dell'esterno Graves, 17 di media ma anche buona propensione a rimbalzo (6). Buoni poi gli italiani: i lunghi Vildera e Possamai, l'esterno Valentini, l'ala Tozzi, e l'espertissimo Cournooh a fare da collante assieme al regista ex Virtus Penna. Allena Andrea Diana.

Si gioca mercoledì, ore 20.45, diretta LNP Pass e Nettuno Bologna Uno.

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