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(foto LBA)
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Prima della finale di Coppa Italia il presidente LBA Maurizio Gherardini ha parlato alla stampa. Alcune dichiarazioni, tratte da Sportando

Se vogliamo crescere come Lega, dobbiamo essere il più possibile sostenibili e sani. Sono convinto si debba arrivare a cambiare la cultura dei club: dobbiamo spendere i soldi che abbiamo e generiamo, ma non possiamo spenderli completamente per la costruzione del roster. Dobbiamo anche investire sulla struttura

Il riferimento è a quanto accaduto con Trapani e Bergamo, estromesse a campionato in corso, ma anche ad un ragionamento generale sulla Lega Basket e sui club: “La cosa che faccio più fatica a trasmettere è l’importante di essere una squadra, devono diventare soluzioni di tutti, nell’interesse più grande. In generale, il nostro movimento ha troppe realtà rispetto alla dimensione ed alle risorse. Tendiamo più alla mediocrità che all’eccellenza. Dobbiamo dare più qualità a quello che riusciamo a sviluppare. Il vero passo è cambiare la cultura, tutti assieme, non solo con quello che avviene in campo, ma anche fuori dal campo. Altrimenti lasciamo perdere”. 

Siamo contenti dei risultati delle Final Eight e delle novità portate, ma non dobbiamo fermarci. Per essere sempre più appetibili, per gli sponsor e per gli imprenditori. E renderli sempre più innamorati delle cose che facciamo. Il basket deve diventare una possibilità di miglioramento. Nel 2027 ancora a Torino o altrove? “Siamo estremamente soddisfatti di quello che abbiamo vissuto in questi giorni e tutti i risultati collegati. Entreremo in una seconda fase di debrifing, ci saranno delle riflessioni e studiamo se c’è la volontà e il margine per proseguire. È un po’ presto. Ci sono impianti che stanno andando avanti per essere completati, bisogna vedere i tempi”.

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