Lumos Pistoia - Flats Service Fortitudo Bologna, il dopopartita

Dicono sempre che l'attacco vende biglietti ma la difesa vince le partite. Forse è quello che è successo a Pistoia, con la Fortitudo che in attacco è stata imballata come non mai (dopo un flash di Sarto nel primo tempo, di fatto, gli esterni non hanno più segnato dal campo) ma che l'ha vinta dietro. In quelle gare dove poi è difficile capire quanto ci sia di merito tuo o di demerito altrui, visto come i toscani abbiano sprecato l'insprecabile - clamorose due schiacciate consecutive ciccate in contropiede all'inizio - e non sempre perchè tu stessi lavorando bene. Ma alla fine conta vincere, conta l'intensità che ci metti, e anche un po' di fortuna qua e là, dato che anche oggi - ma stavolta è servito - ai liberi gli avversari bolognesi hanno fatto disastri.
Certo, non è roba da tramandare ai posteri, così come si deve ringraziare l'errore avversario nel finale, con Schina che ha bissato lo sdeng di D'Argenzio a Caserta: due episodi che potevano dare uno 0-2, e invece ne è uscito un 2-0. Pecunia non olet, dicevano qualche anno fa, e allora si prenda il buono della gara, come evidenziato alla fine dalle voci di Cavina e Fantinelli: l'intensità, la voglia di restare sul pezzo, il gruppo eccetera. Non è che le altre stiano facendo percorsi netti con highlights continui, quindi tiriamo dritto e prendiamoci quel che è stato portato a casa.
Stasera che sera - La coppia Guariglia-Sorokas ha smosso il tabellone in un giorno di aridità generale da parte degli esterni, e Radonjic senza fare nulla di particolare ha messo equilibrio un po' ovunque. E l'ultima azione di Anumba, a difendere come un pazzo dopo una partita di errori sparsi. Anche questa è testa giusta.
Elettrochoc - Morris continua a rimanere un problema, specie se le sue iniziative sono confuse, in particolare nel finale. E poi continuiamo la nostra campagna per il miglioramento delle stats: anche oggi play by play in continuo ritardo, un errore nel tabellino Fortitudo (confondere una tripla di Guariglia per una di Sarto, che peraltro è quello che gli ha passato la palla) e il tutto sempre troppo approssimativo. Ragazzi, per favore, fate qualcosa. Ah, e Gege Capone, ex F ora cronista locale: in campo era meglio, punto: assieme al suo collega è stato un continuo di nomi sbagliati, proteste arbitrali e perfino un vu nera rivolto alla Fortitudo.