(foto Euroleague)
(foto Euroleague)

Oggi è un giorno molto importante per il futuro dell'Eurolega e in generale del basket europeo. I 13 club proprietari infatti da ieri sono riuniti a Cernobbio, sul lago di Como, e oggi parleranno del futuro della competizione. Da un lato c'è la spada di Damocle di NBA Europe, che potrebbe sparigliare le carte con un'offerta di partnership che - secondo la Gazzetta - sarebbe in scadenza oggi stesso e vincolante alla situazione attuale: non sarebbero permesse modifiche di alcun tipo, in attesa appunto dell'ingresso della lega americana. Dall'altro c'è invece la programmata espansione e l'introduzione del sistema franchigie, che renderebbe nulla l'offerta NBA. Prendere o lasciare, insomma. Se si andrà avanti col piano originale NBA proseguirà per la sua strada con l'intenzione di partite con 16 club già nel 2027-28. In questo caso, il piano tracciato per l'Eurolega è l'espansione a 24 squadre già dal 2027-28 e introduzione da subito di otto nuove franchigie. La Virtus è tra le 13 squadre che si è candidata, impegnandosi per iscritto a pagare 50 milioni di euro in dieci anni, cifra inferiore rispetto a quanto chiesto ad altri, considerata la storia del club. Le altre pretendenti sono: Stella Rossa, Partizan, Dubai, Hapoel Tel Aviv, London Lions, Napoli, Paok Salonicco, Parigi, Valencia e le ultime due entrate, Aris Salonicco e Hapoel Gerusalemme. Si vedrà cosa succederà oggi, al termine della riunione dei 13 club.

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