Virtus, si lavora al futuro. In arrivo un possibile ribaltone

In casa Virtus, poche ore dopo la fine della stagione, si parla già di ribaltone. E' il termine usato da Walter Fuochi su Repubblica per indicare che la squadra 2026-27 sarà profondamente diversa da quella attuale. I giocatori confermati, a oggi, sono cinque: Hackett, Diouf, Ferrari, Alston e Diarra. E quattro i nuovi già definiti: Casarin, Baldasso, Bello e Kokila, in prestito. In probabile arrivo anche il giovane Sankarè da Rimini si cercano principalmente la guardia titolare e un quattro che apra il campo.
In sicura uscita Niang: se per qualche motivo l'accordo con la NCAA si inceppasse potrebbe andare direttamente in NBA. Così come Pajola, Edwards, Akele (a Milano), Yago. Morgan ha offerte dall'estero, ma potrebbe restare, se si trovasse l'accordo sul prezzo (Repubblica parla di circa 600mila euro). Dovesse uscire, tornerà buono JD Notae, con cui c'è un accordo "congelato" da mesi. Jallow, Smailagic e Vildoza hanno opzioni tutti di uscita dei contratti, e per motivi diversi difficilmente resteranno.
Per quanto riguarda la panchina, salutato Jakovljevic ci sono diversi candidati, da Francesco Tabellini a Velimir Perasovic, per arrivare a Petteri Koponen. E potrebbero anche non essere gli unici.
Infine, la società. Il DG Paolo Ronci ha contratto, e sta già lavorando da tempo alla squadra della prossima stagione, ma potrebbe anche non restare, scegliendo di andare altrove. Molto dipenderà dai colloqui per la cessione della società che in queste settimane Massimo Zanetti ha in corso.
