Savic, "Oggi i giocatori sono mosci, non c'è più pazienza per ricomporre i dissidi"
Zoran Savic è stato ospite di Sport Club su E-Tv.
Ti ha sorpreso l'esonero di Ivanovic? “Sì, è stata una sorpresa per tutti. Nessuno se lo aspettava, la squadra stava andando bene”
Capitò la stessa cosa anche al Barcellona. “E' successo anni fa, troppi per fare un paragone. Opinare su quello che succede dentro una società non è possibile. Gli allenatori ora hanno molta pressione, in Eurolega ne sono cambiati la metà"
Allenare in stile Ivanovic o Messina oggi pare difficile. “Anche lui credo sia cambiato rispetto a 20 anni fa, si sarà adattato e non sarà più così duro. Anche Obradovic non farà le stesse cose di un tempo, serve un modo per convivere con i giocatori: prima avevi 2 americani, ora ne hai tanti. Il gioco è cambiato, non puoi chiedere le stesse cose”
E' vero che Ivanovic, a Barcellona, non faceva nemmeno entrare agli allenamenti i giocatori infortunati? “Era un modo per spingerli ad allenarli il prima possibile. Ora, con le associazioni dei giocatori, queste cose non le puoi più fare. Un bravo allenatore deve adattarsi a tutti, chi era bravo 15 anni fa lo è anche adesso, sono tante cose attorno che sono cambiate”
Ti è mai capitato un allenatore che chiede ‘o me o il giocatore’ durante una gara? “No, ma non credo che una roba del genere possa capitare durante una partita. Le decisioni non vanno mai prese a caldo”
Con un proprietario come Cazzola non sarebbe mai capitato. “In una società seria si trovavano sempre soluzioni, oggi è più difficile. E' cambiata la mentalità, ora sono tutti troppo mosci, non c'è pazienza di aspettare. Prima i giocatori quando venivano cambiati si arrabbiavano, ora sembrano felici quando c'è turnover"
Però a Ivanovic piacevano i giocatori con molti punti nelle mani come Edwards. “Non so cosa possa essere successo. Edwards era uno dei giocatori più esperti, e oggi nelle squadre servono 15 senior che facciano turnover anche perchè hai almeno 3 giocatori infortunati di media. Nel Partizan ho visto che abbiamo più assenze di tutte le altre squadre”
Ronci aveva già preso Carlik Jones, Baraldi non ha voluto e lo avete preso voi al Partizan. “Abbiamo parlato con il suo agente spesso, è pure andato in Cina e quando è stato chiaro che voleva venire in Europa lo abbiamo preso, non so se ci fossero altre trattative. Trovare play di questo livello non è facile”
Cosa ne pensi del nuovo allenatore Virtus? “Lo conosco, non tanto ma so chi è. Non ha tanta esperienza come capoallenatore, ma questo momento sarebbe difficile anche per allenatori più anziani. E' difficile giudicare se avrebbe potuto fare meglio, non si riescono a cambiare tante cose in poco tempo quando si giocano così tante partite”
La prima volta che hai incontrato Ivanovic? “Non ricordo. So che abbiamo giocato insieme a fine anni 80"
La Fortitudo di Caja sta facendo grandi cose. “E' un allenatore tosto, mi piace perchè quando hai uno così hai meno problemi in società. Conosce l'ambiente, spero che la Fortitudo possa tornare in serie A”
Lo Zalgiris è arrivato sesto in Eurolega. “Sono bravi, fanno sempre soldout, possono perdere 5-6 partite di fila e la gente non dice niente. Sono una società sempre pronta a firmare giocatori, programmano bene, hanno buoni lituani”
Cosa hanno in comune Ivanovic e Obradovic? “Ogni allenatore è diverso, Dusko ha rapporti ottimi con i giocatori e ha tanta voglia, e questo per me è decisivo. E' il capotreno, porta sempre avanti i vagoni che ha e vive il basket 24 ore su 24. Su certe cose sono simili, su tante altre no”
Dopo il cambio di allenatore non c'è stata nessuna scossa. “E' strano. Ci sono giocatori che sotto pressione reagiscono in un modo, e altri no. Edwards continua a tirare e sbagliare, ma è uno che può esplodere e fare 40 punti da un momento all'altro. Ora finiscono l'Eurolega, poi sarà importantissimo arrivare primi in campionato”
Il nuovo play Virtus cosa potrà dare? “Credo possa aiutare. Strano che la Stella Rossa lo abbia lasciato andare dato che rimangono ancora mesi di stagione. Lui ha energia, ed è quello di cui la Virtus ha bisogno”
Ronci con lui ha fatto una opera d'arte! “Negli ultimi anni hanno meno soldi ma sono sempre competitivi”
Chi vincerà il campionato? “Conta essere sani. I playoff sono sempre difficili, la Virtus ha una squadra con tanti giocatori giovani e giocando in casa potrà avere dei vantaggi"
La Virtus poteva puntare su Repesa? “E' un buon allenatore, a Trapani aveva una bella squadra. Ci sono allenatori che vanno bene per tutte le squadre ambiziose”
Perchè Milano ha fallito ancora in Eurolega? “Avevano iniziato un progetto che sembrava andare bene, ora c'è tanta concorrenza, tanti budget altissimi, è più faticoso. Ma non penso che Ettore sia meno bravo perchè ha dato le dimissioni, può ancora fare bene, una stagione storta può capitare a tutti”
Cosa capiterà con NBA Europe? “Ne parlano tutti, tutti i giorni, alla fine si parla di milioni, miliardi, ma pare un progetto simile all'Eurolega: gente che paga per il posto con budget da 500 milioni che affronterà chi di budget avrà 10 milioni. Tutti cerchiamo soldi, ma in NBA hanno molti introiti dai contratti televisivi: se togli questo, tutte le società avranno problemi. E non dimentichiamo che l'NBA avrà altre squadre, quindi altri giocatori sotto contratto, chi andrà in Europa? I quarantenni? Aggiungiamo anche il calcio, non penso che ci possano essere soldi per tutti"
Riammetteresti le russe in Eurolega. “Sì, con tutte le guerre nel mondo cosa cambierebbe? C'è una guerra in Russia, una in Israele, noi negli anni ‘90 abbiamo vissuto una guerra in Israele e non è che a farci star fuori questa si sia fermata. Lasci competere giocatori russi ma non con la loro bandiera? Come sempre pagano quelli che non sono il vero problema, c'è chi vive per le Olimpiadi e gliele proibisci. A noi serbi hanno tolto tre trofei, non sono i giocatori ma i politici a creare problemi"
Se ci foste stati tu e Sasha, Edwards non avrebbe dato problemi. “Ci pensava Sasha a fare casini”
