La Fortitudo tra divisioni societarie e l'attesa per l'avversaria nei quarti

Alla fine le dichiarazioni di ieri di Attilio Caja sono state lo scoperchiare un vaso di Pandora ben conosciuto dagli addetti ai lavori, ovvero che i piani alti della dirigenza Fortitudo sono da un bel po' due realtà separate e conflittuali dove dialogo non ce n'è e dove è evidente che a fine stagione cambieranno molte cose se non tutte, dalle scrivanie giù giù fino al campo. E chiunque abbia un po' di dimestichezza con i social avrà visto che, insomma, le parti (o parti delle parti) non se le mandano a dire da mo'. Si potrà poi disquisire sulla necessità cajesca di esternare proprio adesso, ma l'impressione è che ogni cosa possa essere utile per cementare la squadra - che è poi quello che conta - e caricarla per i playoff vada bene.
La cosa interessante è che forse la piazza non percepisce esattamente quanto non lontani si sia dalla promozione: sicuramente più di tutte le altre recenti Fortitudo, quando c'erano avversarie che in modi non sempre lineari (citofonare dove sappiamo, due anni fa) non erano battibili. Solo che la percezione è quella di un certo fatalismo, di sarà quel che sarà, anche perchè forse si intuisce che si è ad ogni modo alla fine di un era: quella Tedeschi, quella Caja, fate voi. Paradossalmente con meno pressione addosso, perchè bollato già dall'inizio con l'idea di non essere una corazzata - e con svariate sconfitte in trasferta a confermarne il sospetto - ecco che invece il gruppo si è cementato eccome, negli ultimi mesi. Quando, e ormai è chiaro, sarebbe bastato poco per eventuali nasi storti verso la sezione tecnica sapendo che parte della dirigenza non sarebbe rimasta sorda. Insomma, vero che oggi va in campo la Fortitudo Vecchia che dovrà solo decidere da che posizione (e categoria) partirà la Fortitudo Nuova, ma le prospettive, tecniche, male non sono.
Ora, sul campo, si resta in attesa del barrage che dovrà decidere chi tra Avellino, Cremona e Torino, sarà l'avversaria dei quarti di finale. Poi ci sarà il resto, ma correttamente ieri Caja ha preferito evitare giudizi sulle altre: che si lavori per recuperare Fantinelli e completare il re-inserimento di Moore. Chi ci sarà dopo, come avversaria, come allenatore, come dirigenza, come organigramma, lasciamolo ai momenti opportuni.
