Flats Service Fortitudo Bologna - Liofilchem Roseto, il dopopartita

Alla fine è stata anche divertente: partita a punteggio sorprendentemente non basso, un po' di bagarre, tensione, equilibrio, e catartica vittoria finale. L'unica cosa magari da notare è che non era una partita da playoff, ma la Fortitudo che affrontava una gagliarda Roseto ultima in classifica, e forse si poteva pensare sarebbe stata un po' meno turbolenta. Però in ‘sto campionato ogni gara fa storia a sè, e per dire: Ruvo di Puglia qua era parsa una roba da Uisp, e le due successive, non banali, le hanno vinte. E allora va bene così, per dare sul campo un po' di serenità dopo che, in settimana, si è perfino ragionato sul fatto che se non si prende subito uno straniero si rischia di retrocedere. Vabbè, non esageriamo, anche se la squadra deve, deve, essere puntellata.
Chi, allora? Boh. Smith ha deciso di continuare l'attuale prepensionamento reggiano - e se le motivazioni del giocatore sono queste, allora meglio così - mentre altri nomi veri in giro non ce ne sono e Harris, come detto, ha esordito tra gli applausi nel sentissimo derby di Ulan Bator (per gli highlights, cliccate qua) quando forse, chissà. Cosa fatta capo ha, e allora avanti: ne serve uno che sia più di un gettonaro, perchè si deve giocare un intero girone di ritorno, e non si può pensare che Della Rosa ventelli un giorno sì e uno anche. Ieri è andata fatta bene, ma da sabato il livello si alza, specie considerando che si gioca in trasferta. Dove le mani sono più fredde e, per intenderci, la buona volontà palesata contro Roseto non potrà bastare.
Innamoratissimo - Appunto, Della Rosa. Ci ha messo un po' ma si è preso in mano la squadra. Andrà capito perchè passi da giornate da bomber ad altre dove non la metterebbe nella classica tinozza, ma almeno il carattere c'è. Poi il risveglio di Moretti e buona parte della gara di Fantinelli, erosa poi dai falli.
In preda ad uno spasimo - Altri andranno fatti crescere, almeno come continuità. Poi, sia permessa una parola su un problema esterno: ok che siamo la Fortitudo e non ci si annoia mai, ma possibile che perfino il banchetto dove volenterosi tifosi vendono propri gadget e libri su vecchie glorie diventi motivo di polemica? Ma cosa siamo diventati? Ignorando cause e conseguenze, non c'è modo di tornare alla normalità?