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(Foto Mauro Donati)
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Panza piena come non la si sentiva da un po', per la Fortitudo che gongola dopo il sacco di Pesaro, e guarda e si riguarda il canestro di Imbrò (per quello che si può guardare, vista la defaillance di LNP Pass) quasi fosse un fratellino piccolo di quelli storici del Serpentaro o di Malaventura. Ridimensioniamo tutto: qui si è vinta una partita importante, in modo esaltante, su un campo caldo e non certo gemellato, il resto è tutto da venire.

Però ragazzi, 'sta squadra quando vuole fa godere: saranno piccoli (lo era anche Pesaro: se vogliamo ricordare l'alibi delle tante assenze bolognesi in stagione, è giusto farlo anche la volta che l'handicap ce l'hanno gli avversari) e con l'altalena sull'esterno straniero che diventerà l'albatros attaccato al collo per il resto dell'anno, ma questa è la Fortitudo meno lontana dalla promozione delle 4 che hanno giocato in A2 dall'anno della retrocessione e dello scansarsi al Paladozza con Napoli. Vediamo come andrà a finire, ci si potrebbe divertire.

Avellino, quindi. Settimo posto in classifica, buona attitudine esterna (7-8) e serie positiva di 6 vittorie interrotta mercoledì a Forl'. Secondo attacco del campionato, ovviamente un po' più volubile dietro, il gruppo si fonda sui 14 dell'ala Lewis, i 12 dell'alterno esterno Chandler. Mussini ne mette 14, mentre Dell'Agnello viaggia con un interessante 65% al tiro da 2. Da poco inserito Rei Pullazi, all'andata gli irpini vinsero di 23 in una delle prove più opache dei Caja's. Allena Gennaro Di Carlo.

Si gioca domenica al Paladozza, ore 18, diretta LNP Pass, Radio San Luchino e audiocronaca Canale 88.

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