(Foto Fortitudo Pallacanestro 103)
(Foto Fortitudo Pallacanestro 103)

Simon Anumba è stato ospite di Sport Club su E-Tv.

Il tuo rapporto con i giornalisti? “Non ho opinione negativa”

Leggi volentieri i giornali? “Poco. Ogni tanto qualche programma”

Le pagelle? “Se mi capitano sotto gli occhi”

Sei arrivato qua come un grande atleta e rimbalzista, ma pur non giovanissimo stai crescendo tanto. “Mi chiedevate sempre cosa volevo fare, e io ho sempre detto che volevo migliorare al tiro. Era uno dei miei obiettivi”

Quanto ha inciso Caja nella tua carriera? “Abbastanza, mi spingeva a dare il massimo ogni volta, sia in allenamento che in partita. Con lui c'era da migliorare le cose che sapevo già fare: rimbalzi, difesa, attaccare il canestro. Con Cavina sento più fiducia nel tiro da 3, questo mi piace perchè cerco di arricchire il mio gioco per essere sempre più pericoloso sia fuori che dentro l'area”

Stai meglio con Cavina che non con Caja? “Non faccio preferenze, diciamo che Cavina mi dà più fiducia”

Quali sono le squadre più difficili per il vostro gioco? “Rispetto all'anno scorso si è aggiunta Sassari, c'è Rimini che arriva sempre in finale, Avellino che l'ha appena battuta in trasferta, e direi anche Brindisi. Sono attrezzate e difficili da battere sia in casa che, soprattutto, fuori casa”

In queste prime due gare avete vinto ma dato l'idea di poter ancora migliorare. “Lo sappiamo, ce lo diciamo anche nello spogliatoio. Facciamo tanti errori, abbiamo momenti in cui spegniamo il cervello quando siamo in vantaggio, e lì dovrebbe essere il momento in cui andare da +10 a +20. Quando aggiusteremo queste cose faremo un campionato dove la gente si divertirà”

Preferisci giocare da 3 o da 4? “Non c'è tanta differenza, se non che da 4 devo portare i blocchi e da 3 no. Le cose che mi vengono chieste sono simili: andare a rimbalzo, attaccare il canestro, e cercare di adeguarsi all'avversario”

Che tipo di giocatore è Morris? “Ieri ne ha fatti 29, ma non è un giocatore che fa degli 1vs1 da solo, muove molto la palla e non è come Moore, che era più attaccante. E' di altissimo livello, gioca bene con la squadra, può fare un bellissimo campionato”

Avete la miglior coppia di stranieri del campionato? “Non conosco bene gli altri, ma è sicuramente una bella coppia”

Ieri hai giocato anche da 5, per reggere i loro quintetti piccoli. “Johnson tira bene da fuori e può attaccare l'area. Ho provato a far quel che potevo, magari dovevo essere più aggressivo. Henry non mi sembra di averlo marcato, ma anche lui poteva giocare sia vicino che lontano da canestro. Non erano male”

L'anno scorso c'erano squadre contro cui partivate sfavoriti. Ora non sembra che ce ne sia una. “Rispetto all'anno scorso ci sono più squadre alla pari, ogni settimana ci sono partite in cui non sai quello che può succedere. Non c'è una favorita, comunque il campionato è lungo ed è ancora presto, ma ce la possiamo giocare con tutte”

Potete puntare alla promozione diretta? “L'obiettivo è fare il miglior campionato possibile, speriamo di arrivare in fondo senza avere nessuno sopra di noi. Ce la giocheremo ogni settimana, e alle ultime giornate vedremo come saremo messi. Come l'anno scorso e come gli anni passati l'obiettivo è salire, faremo del nostro meglio”

Siete più forti della stagione scorsa? “Forse sì, c'è più esperienza e abbiamo giocatori che hanno fatto bene e hanno punti nelle mani”

Come si affronta Rimini? “Ne parleremo da domani in palestra. Anche Rimini vuole fare bene e salire, bisognerà partire duri perchè sarà una gara molto sentita, è un derby, loro saranno infuocati e lo sarà sia il loro pubblico che il Paladozza. Bella partita da giocare e da guardare, noi dovremo imparare dalle ultime due gare per cercare di limitare le palle perse e la mancanza di concentrazione nei momenti di vuoto. Lavoreremo per curare i dettagli”

Hai rimpianti sulla stagione scorsa? Senza tutti quegli infortuni sarebbe potuta finire in modo diverso' “Forse a livello fisico e di fiato ci sarebbero stati più giocatori e avremmo potuto fare meglio. E' rimasto l'amaro in bocca, e anche per questo sono rimasto a Bologna: credo in questo progetto, voglio fare meglio dell'anno scorso”

Lo scorso anno Fantinelli ha avuto dissidi con Caja. Da compagno di squadra, come hai vissuto il momento in cui lui è rimasto fuori dallo spogliatoio? “E' stato strano. Tutte le volte che finisce una partita negli spogliatoi entrano tutti i giocatori, anche quelli che non sono andati in campo, specie dopo una vittoria. A me è dispiaciuto tanto, perchè Fantinelli è il capitano, il simbolo della Fortitudo, e per me non c'era motivo per non farlo entrare. Siamo stati vicini a lui, che ci era rimasto molto male, come anche Mazzola, rimasto fuori pure lui. E' stato un episodio da dimenticare, in quel momento della stagione, nei playoff, è stato qualcosa di fuori luogo. Ma ora sia Fantinelli che Mazzola sono tornati, e siamo felici per questo"

Il rientro di Mazzola? “Importantissimo. E' uno di quei giocatori che hanno esperienza e punti nelle mani, da 4 ha una mano educatissima e lo ha fatto vedere contro Ruvo. Ci dà anche fisicità vicino a canestro, è importante. Il suo rientro è stato graduale, può fare ancora meglio”

Tutti vi chiedono la serie A. “E' sia una possibilità che un obiettivo. Non pensiamo che sia qualcosa che dobbiamo fare, anche se è qualcosa che la Fortitudo sta sognando da anni. Il pubblico, la Fossa, ci ha sempre trasmesso il dover dare il 100%, togliendoci la pressione di dover essere promossi. Chiaro che anche loro hanno la voglia di salire; ce l'abbiamo anche noi, ma non ci mettiamo pressione da soli”

Cosa ne pensi di Vannacci? “Leggo poco, sto lontano dalla politica. Sono fuori da queste cose”

A cena con la Schlein o con la Meloni? “Da solo”

Con chi andresti a cena? “La mia ragazza”

 

 

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