Caso Vildoza, le motivazioni: incertezza sulla dinamica del fatto, impssibile descrivere con precisione le condotte contestate
A seguito della richiesta di archivizione per Luca Vildoza e sua moglie Milica Tasic, i legali Mattia Grassani e Giulia Maria Bellipario hanno rilasciato una dichiarazione, riportata da Resto del Carlino e Corriere dello Sport.
Un estratto. Accogliamo con grande soddisfazione la richiesta di archiviazione formulata dal pm, perché fondata su una lettura rigorosa, equilibrata e completa degli atti. Il provvedimento riconosce con chiarezza ciò che abbiamo sostenuto fin dall'inizio: la vicenda era connotata da elementi di forte confusione, da ricostruzioni non convergenti e da un quadro probatorio del tutto inidoneo a sostenere un'accusa in giudizio, iniziativa della Procura restituisce centralità ai fatti, sottraendoli a ogni semplificazione e a ogni rappresentazione distorta.
I due quotidiani riportano anche un estratto delle motivazioni della Procura. C'è incertezza circa l'esatta ricostruzione della dinamica del fatto e questo rende impossibile descrivere con precisione le condotte contestate e, ancor più, attribuire loro una sicura rilevanza penale". Gli elementi acquisiti "non consentono di formulare una prognosi ragionevole di condanna nei confronti degli indagati", anche perché si è in presenza della "non totale sovrapponibilità delle informazioni raccolte" e la loro "analisi complessiva non consente di estrapolare una lettura unitaria dei fatti.
I legali, infine, spiegato che la stessa richiesta di archiviazione richiama espressamente il contenuto del primo referto medico, nel quale si dà atto che la persona offesa "non presentava ecchimosi a livello del collo, non edema né tracce ematiche a livello faringeo, non disfonia, lamenta lieve odinofagia", rilevando poi che i certificati "escludono lesioni al collo, né ne individuano al cuoio capelluto".
