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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Dopo la trasferta più lunga dell’anno e alla vigilia di un importantissimo doppio turno casalingo, la partita contro Treviso sarebbe potuta essere molto rischiosa. E invece la Virtus è stata brava a renderla facile, mettendo subito in evidenza il divario di talento e fisicità e arrivando anche al +26. Poi i bianconeri hanno staccato il piede dal gas troppo presto, e gli ospiti sono tornati anche a -7. C’è stato qualche patema evitabile, ma alla fine non si è mai rischiato. E lo stesso Ivanovic - solitamente severo in questi casi - è stato generoso coi suoi, spiegando che l’importante era vincere questa partita, non importa come. La stagione è lunga. Considerate le assenze e il calendario, non si può che sottoscrivere. Anche perchè la coperta continua a restare piuttosto corta, nonostante l'esordio di Francesco Ferrari. Anche in una partita facile come quella di ieri c’è chi ha dovuto giocare 30 minuti (Pajola) e chi 28, Diouf. E Carsen Edwards - 9 assist e importante nel finale - è uscito dolorante: non dovrebbe trattarsi di nulla di grave, ma c’è assoluto bisogno di recuperare gli assenti. Sul fronte mercato, ieri alla Virtus Arena è stato notato JD Notae, accostato alla Olidata (e a Venezia) nei giorni scorsi. L’ex Trapani però ha problemi al ginocchio, e la sua presenza a Bologna era dovuta proprio alle cure specifiche che sta seguendo a Reggio Emilia. Nel caso, è probabile che si andrà su qualcuno di più pronto. Intanto, la Virtus in campionato continua a essere dove vuole essere, ovvero in testa alla classifica.

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