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VIRTUS BOLOGNA

Vildoza  - voto 5,5 – (2/2 2/5 2/7) – Unico ad avere qualche idea di gioco (6 assist, 4 nel 1° tempo), vedendo pochi risultati si mette in proprio molto più del solito, ma le medie sono scarse ed il nervosismo sale.

Edwards - voto 4,5 – (2/2 2/5 1/5) – Nel primo tempo gioca per i compagni, nel secondo riprende a tirare, a salve. Pare mancare d’intensità, lento e prevedibile.

Niang – voto 6 – (2/2 3/4 -/-) – Riempie lo scout in tutte le voci, sempre connesso alla partita, ma balla da solo. 8 rimbalzi e 5 assist, lui c’è

Smailagic – voto 5 – (1/1 2/2 1/2) – Uno sprazzo offensivo iniziale illude, poi torna quello visto non bene dell’ultimo periodo

Alston – voto 5 – (4/4 2/5 0/4) – Quando non trova piastrelle dall’arco si spegne divenendo troppo etereo. 5 rimbalzi ma anche 3 perse.

Hackett - voto 5 – (-/- 0/1 -/-) – Fatica da play, difensivamente non trova nessuno con cui ‘combattere’, se non a partita finita quando c'è uno scontro con Hifi che si poteva evitare.

Ferrari – NG – (2/3 -/- -/-) – Entra a 4’ dal termine quando si rischia il trentello, non si risparmia ma non era più una vera partita di Eurolega.

Morgan - voto 5 – (5/7 4/4 1/5) – Assalta con efficacia al primo passaggio, poi anche lui finisce nel turbine negativo sparacchiando a vuoto, pure ai liberi.

Diarra - voto 5 – (-/- -/- -/-) – Inserito nel momento peggiore dei suoi, non si fa trovare pronto e dietro balla a vuoto.

Jallow – voto 5 – (-/- 0/2 1/1) – Ha spazio ridotto, quel poco non lo usa per guadagnarsene altro. 

Diouf - voto 5,5 – (4/6 6/6 -/-) – Offensivamente è bravo a farsi trovare e a convertire, paga dazio a rimbalzo (solo 2), lasciando possessi sovente convertiti da triple avversarie, che affossano.

Akele – NG – (-/- -/- -/-) – Tocca il campo per 3” a fine 1° tempo, rotazioni asciugate che lo allontanano dalla partita.

Le parole di Nenad JakovljevicNon siamo riusciti a giocare con la fisicità che volevamo, e abbiamo subito molto la fisicità e l’atletismo di Parigi. Parigi gioca a ritmo alto, noi non siamo riusciti ad adattarci. Questa partita ci fa capire come dovremmo giocare noi, in difesa e in attacco. Non è facile parlare avendo perso di oltre 20 punti, ma questa partita ci deve aiutare a capire il livello fisico del basket di Eurolega, e anche del campionato italiano. Dobbiamo capirlo e iniziare a giocare in maniera fisica e con prontezza mentale, deve essere il nostro DNA iniziando dagli allenamenti.  Le mie sensazioni? Non nascondo che ho provato tanto entusiasmo ed emozioni forti, difficili da descrivere. Ma conosco l’ambiente, i giocatori e la situazione. Ho cercato di cambiare poche cose e dare più importanza ai giocatori. Questa partita ha dimostrato a me e ai giocatori che ci sono tante cose da fare, partendo dagli individui, da ogni singolo giocatore. Il mio, anzi il nostro obiettivo, è la squadra. Cosa è successo nel terzo quarto? Già nel secondo quarto avevamo avuto qualche momento di buio, abbiamo subito 54 punti, e sono tanti. Abbiamo commesso errori, non solo tecnici, parlare con gli arbitri e non capire dove siamo. Partiamo da questo presupposto, andiamo avanti correggendo questa roba qua. Sarà facile? No, per niente, ma dobbiamo essere onesti. Non so come ma vi posso assicurare che farò di tutto per trovare la soluzione e far riaccendere la squadra. Non nascondo che abbiamo fatto un passo indietro alla prima difficoltà. Il modo di giocare di Parigi ci ha fatto capire che nelle difficoltà dobbiamo essere compatti e uniti, unico modo per fermare questo tipo di squadre.

Le parole di Julius Thomas Abbiamo giocato una buona partita. Alti e bassi nel primo tempo, ma dal terzo quarto abbiamo fatto un ottimo lavoro in attacco, e in difesa non abbiamo dato la possibilità alla Virtus di creare gioco e trovare i loro canestri abituali. E’ una vittoria importante, che ci rende orgogliosi. 

La Virtus crolla in casa contro Parigi: 82-103
Ronci: ringraziamo Ivanovic. Dinamiche di spogliatoio negative ci hanno obbligato a una decisione