Virtus, il punto dopo la vittoria con Cantù

La vittoria che ci voleva. Dopo otto sconfitte in fila, battere Cantù era un imperativo categorico per la Virtus, non solo per la classifica ma anche per cacciare via i fantasmi, che si sono presentati anche ieri, quanto gli ospiti sono tornati a -4 dopo una partita sempre condotta dalla Olidata, guidata da un Edwards da 34 punti in 34’. Stavolta però la mano dei bianconeri non ha tremato: coach Jakovljevic ha potuto festeggiare la prima vittoria da head coach, e il ritrovato primato in classifica. A quattro giornate dalla fine, con +4 su Milano e Venezia, ieri è stata messa una seria ipoteca almeno per il secondo posto. La squadra resta comunque convalescente, e andrà testata a un livello più alto - già domenica a Tortona per esempio - ma davvero ieri contava solo vincere, in qualsiasi modo. Per tutto il resto ci si penserà una volta recuperati gli infortunati. Da capire la situazione polpaccio di Morgan, domenica ci sarà l’esordio di Yago Dos Santos: anche ieri la mancanza di playmaker si è fatta sentire, tranne nei momenti in cui la squadra è riuscita - difendendo forte - a correre in transizione. Per ora la ricetta è questa. Dalla prossima settimana, terminata l’Eurolega, ci sarà anche modo di allenarsi di più, e questo è un momento che il coach serbo aspetta con ansia, come ha sottolineato a fine partita: Dusko Vujosevic diceva che se uno lavora tanto e si impegna tanto, perdere non gli viene facile. Noi aspettiamo con gioia il momento in cui ci potremo allenare.
