Flats Service Fortitudo Bologna - Unicusano Avellino, cronaca

Flats Service Fortitudo Bologna – Unicusano Avellino 71-62
Durezze quasi in stile playoff, arbitraggio pessimo, Imbrò che esce a braccia con ginocchio dolente con paura che possa essere davvero grave: alla fine a raccontarla pare una Iliade, ma la verità è che la Fortitudo batte Avellino facendo break fin da subito e senza mai davvero rischiare nel punteggio. Molto bene prima, poi sofferenze a rimbalzo, ma davvero: dura, durerrima, e mai in discussione. Strano, ma così è andata.
Cronaca
Nba Europe, protocollo, fallimenti, divieti, caro biglietti. Rivogliamo il nostro basket. Si parte con la Fossa a vergare il proprio pensiero sul mondo attuale, e con Fortitudo che sembra voler cavalcare l’onda dell’imbrescata pesarese. Massima attenzione su ogni centimetro di campo, buona mano, ginocchia che si sbucciano, 25-17 al 10’ e applausi generali.
Toccato anche il +15, la Fortitudo patisce un po’ l’indurirsi della difesa irpina, mantenendo comunque un vantaggio sempre relativamente tranquillo e cercando di non seguire la strada della bagarre. Si segna più a fatica, si regge dietro, 40-32 al 20’.
Due buchi difensivi di Moore portano Caja a commenti poco adatti alle Palme, ma il problema è che la strada per il canestro diventa davvero ardua. Imbrò esce a braccia dopo un guaio al ginocchio destro, mentre si perde il dominio a rimbalzo e la partita si fa tosta. Lamentele di gruppo verso fischietti sempre in ritardo di un giro, arriva un tecnico a Caja dopo un regalo a Dell’Agnello che nemmeno il babbo glielo avrebbe infiocchettato, il quarto fallo a Fantinelli nemmeno Zancanella, ma soffrendo si resta avanti. 56-47 e clima torrido.
Moore e Fantinelli escono per falli, ma tra ferri generali bastano due balzi di Anumba e Sorokas per matare una Avellino che non arretra, né con le buone né con le cattive, ma non ha tante armi per riaprirla. E ora, con la sconfitta di Brindisi, sognare non è peccato.
