Mai in partita, la Virtus perde in casa con Dubai
VIRTUS COSTA BOLOGNA – DUBAI BASKETBALL 75 – 93 (17-21; 17-27; 19-25; 22-17)
Arriva la quarta sconfitta consecutiva per la Virtus e cominciano a suonare vari campanelli di allarme. Nella serata che ha visto entrare nella hall of fame bianconera Toko Shengelia, Dubai ha conquistato con eccessiva facilità la vittoria, mettendo in luce tutti i limiti della Costa. Nell’ultimo quarto il parziale favorevole ai padroni di casa, frutto soprattutto di una reazione di orgoglio, è servito solo a salvare parzialmente la faccia. Stavolta Mumbrù dovrà analizzare più attentamente gli errori dei propri giocatori piuttosto che quelli degli arbitri. Lunedì prossimo la Virtus è chiamata ad interrompere questa serie di battute d’arresto.
Cronaca: partenza da incubo per la Virtus con Mumbrù che prova fin da subito una difesa a zona con scarsissimi risultati. Si va a -9 (8 – 17) prima che la Costa decida di cominciare a metterci energia. Moore e Alston finiscono in panchina. La scintilla arriva dal Mali e si chiama Diarra; è lui, insieme a Frazier, a guidare il parziale di 7 – 0 che riavvicina i bianconeri. 17 – 21 a fine primo quarto.
Dubai si mostra superiore a qualsiasi latitudine, sia nelle percentuali al tiro, sia nella presenza a rimbalzo e così la Virtus ritorna a -9 (18 – 27). Kabengele è un cliente bruttissimo sotto canestro e mostra i muscoli. Per la formazione di Pascual è tutto troppo facile e la difesa della Costa viene ripetutamente battuta o da un taglio sotto canestro o da qualche contropiede. Prosegue il momento di rottura dei padroni di casa e Dubai scappa via sul +17. Si rientra negli spogliatoi sul 34 – 48 con pochissimo da salvare per Mumbrù.
Il secondo tempo si apre con un canestro in virata nel pitturato di Shengelia, uno di quelli che per anni hanno fatto sognare i tifosi virtussini. Trova la prima gioia Alston, dannosissimo nei primi venti minuti di gioco. Edwards commette presto il suo quarto fallo e Mumbrù perde uno dei pochi difensori della propria squadra. Con in campo il capitano Hackett, e con il Paladozza che fa sentire la sua voce, la Costa si riavvicina fino a -11 (53 – 64). Dubai non vuole però correre rischi e replica con il duo Wright-Bacon. Shengelia segna da metà campo sulla sirena del terzo quarto per il massimo vantaggio emiro: 53 – 76 al 30esimo.
La Virtus vuole salvare almeno la faccia e inizia l’ultima frazione di gioco con un parziale di 13 – 3. I bianconeri tirano fuori almeno la cattiveria agonistica. Gli animi si scaldano e arriva un doppio tecnico per Diarra e Blossomgame. Poco dopo anche Moore subisce la medesima fischiata da parte degli arbitri. Il passivo si fa un po’ meno severo, ma lo scarto non scende mai sotto le dieci lunghezze di svantaggio. Il successo di Dubai non è in discussione e si concretizza sul 75 – 93 finale.