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(Foto Mauro Donati)
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Riassunto delle puntate precedenti. Sotto per quasi tutta la gara (Marianne sul -14, ma era ancora -9 dopo poche battute dell'ultimo quarto), rimonta, sorpasso, ma Rimini regge e arriva al rush finale avanti di 3. La Fortitudo non trova spazio per la tripla, Fantinelli in avvicinamento cicca (e non sarebbe comunque servito a molto), ma Sorokas trova rimbalzo e fa 2+1, quando a Rimini sarebbe bastato gestire. Poi Denegri non trova la tripla, supplementare. Dove Bologna va avanti, dove Imbrò mette la tripla vittoria del +4 prima che Ogden alla disperata ed una sciagurata infrazione sulla rimessa dia a Rimini un altro match point. Qui Marini si ritrova in area così tanto libero da non crederci e si impappina. Grande festa, quindi, per la classica partita che ad un certo punto non si poteva perdere ma, contemporaneamente, non si poteva vincere. Il gatto di Schroedinger, ci siamo capiti.

Epica, appunto, con mille episodi e qualche statistica: Bologna vince tirando 25/80 (ottanta, non è un errore di sbaglio), con 50 tentativi da 2 (record del mondo, in una stagione dove a volte pareva ci fossero i dazi, in avvicinamento) e un soffice 4/30 da 3 punti. Rimini fa meglio in entrambi i particolari, ma non la porta a casa. E, attenzione: qua stiamo tanto a discutere sullo strazio della squadra senza lunghi - Camara in effetti a tratti ha fatto quello che ha voluto, prima di un antisportivo a limitarlo e Dell'Agnello a dimenticarselo - ma ieri si è fatto 52-49 a rimbalzo, con 19 offensivi, e 43 punti dalla coppia Anumba-Sorokas. Qualcosa vorrà dire, come anche il fatto che, a 'sto punto, è chiaro che il premio partita andrebbe diviso non solo tra i giocatori ma anche tra ogni singola ugola del Paladozza, senza se e senza ma. Anzi no, che a parlare di premio dopo una vittoria, con Rimini in ballo, ci fa tornare in mente un qualcosa di una trentina di anni fa.

Innamoratissimo - Ragazzi, Anumba che fa 10/16 da 2 punti. Nel basket di oggi, 10 tiri da 2 a segno su 16 tentativi: ma che era, Comegys? Sorokas, e non serve nemmeno spiegarlo. Ma anche la tripla assassina di Imbrò, che vince una partita al Paladozza con una ignoranza di primissima senza nemmeno bisogno di lamentarsi per il buffet. E ora, tutti a Pinerolo, anzi no, a Pesaro: comunque vada, per una squadra che sembra al termine di un percorso tecnico, non si sta mica andando tanto male, o no?

In preda ad uno spasimo - Perkovic è questo, nel bene e nel male: ieri male, cercando disperatamente di mettersi in ritmo in primis dimenticando la truppa. Con Cento era andata, con Rimini no. Ora dovrebbe tornare Moore, che pare già discretamente pronto. Ma è anche vero che affossare Toni dopo una serie di sdeng non sarebbe rispettoso del tanto di buono fatto in precedenza.

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